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Spazi di democrazia che promuovono la Cittadinanza

Presentazione del progetto

L’avvio della sperimentazione per l’insegnamento della disciplina “Cittadinanza e Costituzione” introdotta dalla Legge n.169 del 2008 ha messo in atto una pluralità di forme e di modalità organizzative e metodologiche da parte delle scuole per rendere effettivo tale insegnamento ed ha reso necessario fin dal 2010, da parte dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, la definizione di un piano di lavoro specifico caratterizzato da un approccio che metta in evidenza l’aspetto multidimensionale proprio dell’Educazione alla Cittadinanza.

L’Ufficio IV, Rete scolastica e politiche per gli studenti, diretto dalla dott.ssa Morena Modenini, seguendo una prassi di lavoro oramai consolidata, ha deciso di affrontare in modo organico la tematica ed ha approntato un Piano di azione per mettere a sistema le varie iniziative in essere e incrementare la progettualità delle scuole in modo strutturato, con una forte attenzione alla verifica e valutazione di quanto attuato, a tutti i livelli.

Il ProgettoScuole: spazi di democrazia che promuovono la cittadinanza si pone in continuità con il Progetto Scuole, spazi di democrazia per promuovere la legalità, che ha permesso, lo scorso anno scolastico, di avviare una riflessione rivelatasi fondamentale per lo sviluppo delle azioni intraprese nel 2013.

Nella convinzione che l’esperienza formativa dell’Educazione alla Cittadinanza democratica e ai Diritti umani rappresenti un fattore di innovazione per le scuole ma al tempo stesso costituisca un compito oltremodo sfidante che riguarda essenzialmente la vita interna delle scuole, il fil rouge del Progetto. è quello di concentrarsi sul clima di scuola, sui rapporti fra le varie componenti, sugli stili di insegnamento, sulle modalità organizzative.

Partner a vario titolo dell’USR per la Lombardia sono

  • il Comune di Milano
  • l’Università di Milano Bicocca
  • il Centro Studi Federico Stella (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano)
  • la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori
  • MartiniAssociati

oltre ad una serie di esperti di vario genere che collaborano con il Comitato Scientifico a seconda delle necessità.

Destinatarie e partner insieme del Progetto, che si configura come una sperimentazione della durata di tre anni, sono cinque istituzioni scolastiche:

  1. IC G. Rovani, Sesto San Giovanni
  2. IC Ignoto Militi, Saronno
  3. IC Silvio Pellico, Arluno
  4. Liceo Scientifico Leonardo, Milano
  5. Polo Manzoni del Comune di Milano

Referente del Progetto è la prof.ssa Annamaria Romagnolo (annamariaromagnolo@gmail.com).

Presentazione dei partner del Progetto

1. Centro Studi Federico Stella -Universita’ Cattolica del Sacro Cuore – 2. Università Milano Bicocca

Il progetto in breve

Il Progetto si propone di affrontare l’Educazione alla Cittadinanza democratica e ai diritti umani in modo completamente nuovo e sfidante.

Un modo coinvolgente, partecipativo e critico che vede l’impegno, l’assunzione di responsabilità e la riflessione di tutte le componenti scolastiche, nessuna esclusa, unite nella volontà di far assumere alla scuola il ruolo di “agente di democrazia” per caratterizzarsi come ambiente di apprendimento aperto e coerente con i valori di una società democratica, un contesto strategico che consenta concretamente a tutti gli attori (giovani e adulti) l’esercizio dei propri diritti e dei propri doveri.

Un approccio globale che contagia e pervade tutti gli ambiti scolastici – organizzativo, curricolare, didattico, affettivo/relazionale – e si propone di incidere sul clima culturale della scuola orientandolo con consapevole decisione in senso democratico.

Educare alla Cittadinanza assume il significato di educare ad agire la Cittadinanza. Non comporta quindi enfatizzare quasi esclusivamente gli aspetti teorici e legati alla acquisizione di conoscenze specifiche, ma privilegia la promozione di competenze che arricchiscono di senso i contenuti disciplinari attraverso la condivisione quotidiana di esperienze che incarnano, evocano, interpretano i valori democratici.

Esiste infatti un gran numero di situazioni d’apprendimento che possono influire efficacemente sull’educazione alla cittadinanza nelle scuole. Queste situazioni comprendono la direzione, la gestione, la didattica all’interno della scuola e la qualità dei rapporti fra le varie componenti e dei portatori di interessa all’interno e all’esterno della scuola. L’esperienza quotidiana degli studenti a scuola è un fattore che ha una forte influenza sulla comprensione e interiorizzazione di principi legati alla cittadinanza e ai diritti umani. La possibilità di confrontarsi con esperienze che incarnino, evochino e interpretino i valori democratici e permettano di sperimentare relazioni e comportamenti basati sulla trasparenza, il rispetto reciproco e la valorizzazione della diversità, permettono agli studenti di praticare con continuità e coerenza uno stile di vita democratica, di esercitare la propria autonomia e sviluppare il senso critico.

Tutto questo comporta un cambio di passo estremamente impegnativo. Perché il cambiamento sia reale e non formale, e produca quindi risultati significativi e duraturi occorre che ognuno faccia la propria parte e non si rinunzi ad affrontare davvero la tematica in modo organico e partecipato.

L’approccio strategico può definirsi multiattoriale e considera l’integrazione come una qualità migliorativa: intende fortemente promuovere la collaborazione in rete e il partenariato, l’interazione sistemica tra formale e informale.

Il Progetto prevede una sequenza di fasi ed azioni per realizzare con gradualità e anche flessibilità il percorso all’interno delle scuole.

Sono coinvolti numerosi partner con compiti diversi e specifici per accompagnare, supportare, informare, formare tutti i soggetti coinvolti nella sperimentazione.

Sono state individuate alcune azioni propedeutiche, ritenute fondamentali per mettere le scuole in grado di recepire, discutere e condividere obiettivi, strumenti, e metodologie, ma anche per porre le fondamenta per operare davvero congiuntamente in rete.

Il primo anno contempla due fasi ritenute per così dire ineliminabili sono:

  • l’autoanalisi che porta alla “fotografia dello status quo“, alla consapevolezza del proprio grado di adesione all’idea di scuola democratica che si intende realizzare e alla pianificazione del miglioramento con la individuazione delle aree critiche e delle specifiche iniziative da attuare;
  • la lettura/modifica/riscrittura (con l’aiuto di esperti)dei documenti fondamentali delle scuole, POF, Regolamento di Istituto, Carta dei Servizi, Manuale della Qualità, Patto formativo con genitori/studenti

Nel secondo anno è prevista una fase di “laboratorio”, volta alla prima sperimentazione (o, laddove praticabile, all’implementazione) da parte di ogni Istituto di cambiamenti e trasformazioni alla luce di quanto analizzato e progettato nel corso dell’anno precedente.

Successivamente, in particolare nel corso del terzo anno, si perverrà alla elaborazione di un “Profilo di Cittadinanza democratica” delle singole scuole aderenti alla Rete e di diffusione e implementazione dei risultati, anche grazie

  • all’affiancamento graduale della sperimentazione delle scuole con azioni di rinforzo (eventi, convegni, seminari, percorsi formativi, progetti per studenti…) coerenti con le finalità e la filosofia del Piano, rivolte in primis alle scuole della Rete, ma aperte anche alle altre scuole della Lombardia, per svolgere nel contempo un’azione di sensibilizzazione e informativa/formativa di carattere generale;
  • alla ricerca/studio (a tutti i livelli) per riprogettazione continua;
  • alla valutazione di processi e prodotti, all’avvenuto consolidamento interno di prassi educative efficaci, e al trasferimento ad altri contesti, anche al di fuori delle aule scolastiche, di strategie, metodologie ed approcci efficaci per l’educazione formale e informale alla democrazia.

Il progetto raccontato con un’immaginespazi-democrazia-bb

L’Educazione alla Cittadinanza democratica e ai diritti umani affrontata in modo completamente nuovo e stimolante

Un metodo coinvolgente, partecipativo e critico che vede tutte le componenti scolastiche, nessuna esclusa, unite nella volontà di far assumere alla scuola, con impegno, riflessione e assunzione di responsabilità, il ruolo di “agente di democrazia”

Un approccio globale che contagia e pervade tutti gli ambiti scolastici, da quello organizzativo a quello curricolare, da quello didattico a quello affettivo/relazionale

Educare alla Cittadinanza e Praticare la Cittadinanza

Per raggiungere l’obiettivo c’è bisogno di un cambio di marcia estremamente impegnativo. Perché il cambiamento sia reale e non formale, i risultati siano significativi e duraturi, occorre che ognuno di noi faccia la propria parte-

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