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Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca - USR Lombardia - via Pola, 11 - 20124 - Milano - Tel. 02 574 627 1 - Codice Ipa: m_pi - PEC drlo@postacert.istruzione.it - E-mail: direzione-lombardia@istruzione.it - Codice AOO: AOODRLO - Codice per la fatturazione elettronica: HKPE39 per la contabilità generale, S068C6 per quella ordinaria - CF 97254200153

Piano di formazione

Catalogo delle iniziative predisposte sui territori dagli Ambiti Territoriali, dai CTS e dai CTI

 

UST / CSTTitolo Tempistica e durataProponente e mailArgomento/ argomentiTematiche
LOLa didattica per le minorazioni sensorialiOttobre-novembre 2013 - 5 incontri di 2 ore ciascunoGLIP LodiIndicazioni didattico-educative per gli alunni con minorazione sensorialeMinorazione sensoriale
MNRuolo di attenzione e memoria dei processi di apprendimento4 incontri da programmare - mensileCTS Mantova-Attenzione e memoria come “funzioni trasversali” della mente
-Rapporti tra attenzione e funzioni esecutive
-Rapporti tra memoria e attenzione
-Sintomi di mal funzionamento di attenzione e memoria rilevabili in ambito scolastico
-Rapporti fra deficit di attenzione, memoria e processi di apprendimento
-Come l’insegnante può affrontare deficit di attenzione e memoria correlati a difficoltà di apprendimento
Deficit di memoria e di attenzione
MNDalla scuola dell'Infanzia alla Primaria: prerequisiti scolastici4 incontri frontali e 4 incontri di gruppo con modalitCTS Mantova-Il linguaggio: ritardo temporaneo, parlatore tardivo o disturbo di linguaggio? Indicatori che aiutano a distinguere tra bambini che necessitano di un percorso didattico specifico e quelli da inviare ai servizi
-La teoria psicolinguistica: le ipotesi che il bambino prescolare matura in merito alla lingua scritta
-La competenza metafonologica
-Le abilit
Ritardo - disturbo del linguaggio
MNBenvenuti in prima: impariamo a leggere e a scrivere!Novembre 2013/Giugno 2014 - 4 incontri frontali; 2 incontri di somministrazione-lettura screening; 2 incontri territoriali c/o i CTICTS Mantova-Legge 170/2010 (prevenzione ed individuazione precoce delle difficoltà di apprendimento)
-La competenza metafonologica
-Modello evolutivo a stadi (Uta Frith)
-Metodi di insegnamento
-Modello “a due vie” di Coltheart
-Attività didattiche che possono facilitare l’apprendimento della letto-scrittura
-Presentazione monitoraggio classe I Primaria
-Restituzione attività di monitoraggio
-Attività didattiche da proporre agli alunni risultati in difficoltà e alla classe
-Presentazione della seconda prova
-Restituzione attività di monitoraggio
difficolt
MNQuale inclusione? Riflessione sui B.E.S.periodo novembre/maggio - 6 incontri frontaliCTS e CTI MantovaIl senso e il significato dell'inclusione: il primo strumento BES
MNCaratteristiche degli alunni con Bisogni Educativi Specialida programmare nel mese di ottobre - 1 incontro di 3 ore ciascuno da replicare nelle sedi CTI (6)CTS e CTIMantovaI Bisogni Educativi Speciali non per fabbricare alunni diversi, ma per rispondere in modo adeguato in termini educativi e didatticiBES
MNLe eccellenze possono far parte dei BES? ....Riflessioni inclusive attorno ad un concetto che fa discutere1 incontro plenario in ottobre e incontri di ricerca-azione novembre/dicembre - 5 incontri per ogni CTI da completare entro gennaio 2014UST Mantova1.I Bisogni Educativi Speciali si modificano? L’ottica evolutiva
2.I Bisogni educativi speciali e la didattica inclusiva: i processi (Linguaggio, Memoria, Attenzione, Velocità di elaborazione, Automatismi,) nell’interazione con l’insegnamento
3.I Bisogni educativi speciali e la didattica inclusiva: i processi di insegnamento-apprendimento (Concettualizzazione e Comprensione) di fronte alle differenze
4.Il Piano Didattico Personalizzato e la Valutazione nella loro interazione con il clima di classe
BES
VA COBES: le risorse dal quadro legislativo e le azioni della scuolaottobre/novembreCTS e CTI 1. Quali tipologie di alunni rientrano tra coloro che manifestano bisogni educativi speciali (BES)?
2. A quale area bisogna fare riferimento?
3. Quali sono le strategie di intervento?
4. Quali soggetti provvedono all’organizzazione delle azioni a favore dell'inclusione?
5. Quali certificazioni sono necessarie prima di procedere all’elaborazione del PDP?
6. Qual è lo scopo del PDP?
7. Chi delibera in merito all’attivazione del PDP?
8. Quali elementi oggettivi consentono di procedere all’elaborazione di un PDP per alunni con caratteristiche appartenenti all'area dello svantaggio socio economico, linguistico e culturale?
9. Quali compiti spettano al GLI (Gruppo di lavoro per l’inclusione)?
10. Cos’è il Piano Annuale per l’Inclusività?
11. Quali adempimenti spettano al GLI all’avvio dell’anno scolastico?
12. Qual è il ruolo dei Centri territoriali di supporto
BES
coADHDdicembre/gennaioCTS l'inserimento scolastico degli alunni con ADHDADHD
BGI BES E LA PROSPETTIVA INCLUSIVAOTTOBRE/NOVEMBRE - 4 ORECTI SeriateINCLUSIONEinclusione
BGDSA: DALLA DIAGNOSI A PDPNOVEMBRE/DICEMBRE - 10 oreCTI SeriateLETTURA DELLA DIAGNOSIlettura diagnosi
BGDSA E IMPLICAZIONI PSICOLOGICHENOVEMBRE/DICEMBRE - 10 oreCTI SeriateL'APPRENDERE COME RELAZIONE: EMOZIONI E COMPORTAMENTIDSA emozioni
BGDSA E NATIVI DIGITALIFEBBRAIO/MARZO - 3 oreCTI SeriateDSA E STRUTTURA DEI NATIVI DIGITALIDSA
BGDIFFICOLTA' DI APPRENDIMENTO: LA PROSPETTIVA PSICOLOGICAGENNAIO/FEBBRAIO - 3 oreCTI SeriateEMOZIONI E RELAZIONI IN, PER, CON LA CLASSEemozioni
BGLA DISPERSIONE SCOLASTICA E IL RITIRO SCOLASTICO COME INDICATORI DI MALESSERE PSICOLOGICOFEBBRAIO/MARZO 3 oreCTI SeriateSIGNIFICATI PSICOLOGICI ED EMOTIVI DEI RITIRI SCOLASTICIritiri scolastici
BGI DISTURBI SPECIFICI DEL LINGUAGGIOFEBBRAIO/MARZOCTI SeriateDISTURBI DEL LINGUAGGIOdisturbi del linguaggio
BGASPETTI E METODOLOGIEPSICOPEDAGOGICHE NELLE SITUAZIONI DI SVANTAGGIO SOCIOECONOMICO, LINGUISTICO, CULTURALE.GENNAIO/FEBBRAIO - 3 oreCTI SeriateMETODOLOGIE PSICOPEDAGOGICHEmetodologia
BGADHD E SCUOLAMARZO/APRILE - 3 oreCTI SeriateADHD: ASPETTI CLINICI E PSICOPEDAGOGICIADHD
BGFORMAZIONE PERMANENTE PER LE FUNZIONI STRUMENTALISETTEMBRE/GIUGNO CTI SeriateFORMAZIONE PERMANENTE SU TEMATICHE EMERGENTIADHD
BGLE RICHIESTE DELLA NUOVA NORMATIVA IN TEMA DI INCLUSIONE: CONOSCERE E VALORIZZARE LE DIFFERENZE NELLA CLASSENOVEMBRE/DICEMBRECTI NORMATIVA BES/ INDIVIDUALIZZAZIONE E PERSONALIZZAZIONE DELL'INSEGNAMENTO NELLA NORMATIVABES
BGLA COSTRUZIONE DEL PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATONOVEMBRE/GENNAIO - 5 incontriCTI CORNICE NORMATIVA BES. PERSONALIZZAZIONE DELL'INSEGNAMENTO: ELEMENTI FONDAMENTALI NELLA REDAZIONE DEL PDP. LA CONDIVISIONE DELLA RETEBES
BGLABORATORIO DI SPERIMENTAZIONE PRATICA DI ALCUNE SPECIALITA' DI ATLETICA ADATTATA NELLE AREE RELATIVE ALLA CORSA AL LANCIO E AL SALTODA DEFINIRECTI Bergamo SPORT E DISABILITA'sport
BGDAL MODELLO ICF DELL'OMS ALLA PROGETTAZIONE NELLA SCUOLA COME COMUNITA' EDUCANTE IN RETE CON IL TERRITORIODA DEFINIRECTI Bergamo ICFICF
CRICF: Dalla classificazione alla gestione dei casi.4 incontriUST Cremona CLassifciazione ICF e utilizzo in ambito educativoICF
BGOSSERVAZIONE, PROGETTAZIONE E VERIFICA PEI - ALUNNI IN SITUAZIONE DI GRAVITA'DA DEFINIRECTI Bergamo HANDICAP GRAVEhandicat grave
CRAPP e BES8 incontriUST CTS CTI Cremona Utilizzo specifico di APP per iphone applicato alla didattica e specifico per ordini di scuola differenti.tecnologia
BGDIDATTICA NELLA CLASSE PLURILINGUE IN PRESENZA DI ALUNNI BES (PER DOCENTI DI SCUOLA SECONDARIA DI 1PER DOCENTI DI 1Scuole sportello Bariano - Treviglio
LA GESTIONE DELLA CLASSE; L'INDIVIDUAZIONE DEI LIVELLI DI COMPETENZA; LABORATORIO DI DIDATTICA A STUDENTI PRINCIPIANTI; LABORATORIO DI DIDATTICA A STUDENTI NON PRINCIPIANTI (PROGRAMMAZIONE E PROGETTAZIONE DELLE ATTIVITA'); LABORATORIO DI DIDATTICA A STUDENTI NON PRINCIPIANTI (SEMPLIFICAZIONE E FACILITAZIONE DEI TESTI)gestione della classe semplificazione testi
BGSTRUMENTI PER INDIVIDUARE LE ABILITA' LINGUISTICHE DEGLI ALUNNI STRANIERI BES4 INCONTRI DI 2 ORE CIASCUNO - 6/8 oreScuole sportello Bariano - Treviglio
QUALI I BISOGNI DELL'ALUNNO VENUTO DA LONTANO? (QUESTIONARIO TIPO); LA SEQUENZA DI ACQUISIZIONE DELLA LINGUA; PROVE DI INGRESSO E TESTI SPONTANEI PER VALUTARE LE ABILITA' LINGUISTICHE; AGIRE SUI TESTI: SEMPLIFICARE E/O FACILITARE?BES terzo tipo
BGCLICKABILEPERIODO GENNAIO/MARZO-4 INCONTRI DI 2,5 ORE CIASCUNO
CTI Bariano
LA LIM: POTENZIALITA' DIDATTICHE E SUPPORTO AGLI APPRENDIMENTI; INDICAZIONI TEORICHE RELATIVE ALLE POSSIBILITA' DIDATTICHE CONSENTITE DALLA LIM; I VANTAGGI DELLA LIM COME SUPPORTO AGLI APPRENDIMENTI CON ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI O CON DIFFICOLTA' DI APPRENDIMENTO; ATTIVITA' DI LABORATORIO; SOFTWARE UTILItecnologia
BGDISTURBI DELL'ATTENZIONE E DELL'IPERATTIVITA' (ADHD)DA DEFINIRE (PERIODO FEBBRAIO/MARZO) -4 INCONTRI DI 2 ORE CIASCUNO
CTI Bariano
IL BAMBINO CON DIFFICOLTA' DI AUTOREGOLAZIONE: CARATTERISTICHE, SVILUPPO, ASPETTI COGNITIVI E COMPORTAMENTALI A SCUOLA E A CASA; AREE DI INTERVENTO: PREDISPOSIZIONE DI AMBIENTI FACILITANTI; GESTIONE DEL COMPORTAMENTO: OSSERVAZIONE E STRATEGIE DI INTERVENTO; COSTRUZIONE INTESE SCUOLA/FAMIGLIAADHD
BGVERSO UNA NUOVA FRONTIERA DELL'EDUCAZIONE: DAL MODELLO ICF DELL'OMS ALLA PROGETTAZIONE NELLA SCUOLADA DEFINIRE (PERIODO NOVEMBRE/FEBBRAIO)
CTI Bariano
PRESENTAZIONE DELLA NORMATICVA icf E BES; PASSAGGIO DALL'OTTICA CENTRATA SULL'ALLIEVO DIVERSAMENTE ABILE A QUELLA CENTRATA SULLA CLASSE IN CUI E' INSERITO L'ALLIEVO PORTATORE DI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI;COMPATIBILITA' TRA GLI OBIETTIVI DELLA CLASSE ED IL LIVELLO DI PERFORMANCE DELLO STUDENTE, ATTRAVERSO LA RICERCA DEL PUNTO DI CONTATTO: APPLICAZIONE DEGLI STRUMENTI DI RILEVAZIONE DEI CASI DI BES; TABULAZIONE DEI RISULTATI; PROCEDURE DI INTERVENTO EDUCATIVOICF
BGLAVORARE ALLA SCUOLA DELL'INFANZIA16, 23, 30, 31 OTTOBRE E 6 NOVEMBRE 2013
CTI Bariano
L'EVOLUZIONE NEURO FUNZIONALE 0-6 ANNI: COME VALUTARE IL BAMBINO; DALLA MANUALITA' ALLA GRAFIA. IL PERCORSO MOTORIO PER COSTRUIRE I PRE-REQUISITI ALLA SCUOLA PRIMARIA; DALL'UDITO ALLA COMPRENSIONE: L'EVOLUZIONE DEL LINGUAGGIO. VALUTAZIONE E INTERVENTO; DALLA VISIONE ALLA LETTURA: LA PREVENZIONE DELLE DIFFICOLTA' DI LETTURA; DALLO SPAZIO ALL'ARITMETICA: ATTIVITA' MOTORIA, SPAZIO E CALCOLOpassaggio infanzia - primaria
BGATTIVITA' MOTORIA E SPORTIVA PER CLASSI CON ALUNNI DISABILI MENTALI5 INCONTRI DI 2 ORE (2 QUADRIMESTRE)
CTI Sebino Bergamasco
APPROFONDIRE NUOVE METODOLOGIE, PROGRESSIONI DIDATTICHE E TECNICHE DI LAVORO NELL'AMBITO MOTORIO CON ALUNNI CON DISABILITA' MENTALEmotricit
BGIL METODO FEUERSTEIN7 INCONTRI DI 2 ORE (PRIMO QUADRIMESTRE UNO O DUE INCONTRI A SETTIMANA)CTI Sebino Bergamasco PRESENTAZIONE E APPLICAZIONE GUIDATA DEL METODO TENENDO IN CONSIDERAZIONE LE VARIE REALTA' SCOLASTICHE DEI DOCENTI PARTECIPANTIFeueerstein
BGSOLUZIONI PRATICHE PER LA DIDATTICA CON ALUNNI GRAVEMENTE DISABILI6 INCONTRI DI 2 ORE. PERIODO DA DEFINIRE IN BASE ALLE PROGRAMMAZIONI DEI DUE PIANI DI FORMAZIONE SOPRA INDICATICTI Sebino Bergamasco PRESENTAZIONE DI ESPERIENZE, STRATEGIE PRATICHE PER IL LAVORO IN CLASSE CON GLI ALUNNI CON GRAVE DISABILITA'handicap grave
BSLa gestione dei comportamenti a rischioOTTOBRE 2013-MARZO 2014 4 INCONTRI
UST e CTI Brescia Centro3
Dall'ADHD ai comportamenti problema: quali strumenti per l'inclusione scolastica?ADHD
BSAutismo e scuolaDicembre 2013 4 oreUST e altri entiL'inclusione scolastica degli alunni e degli studenti con disturbi dello spettro autistico.
I dati epidemiologici relativi all'autismo.
La presentazione delle LINEE GUIDA.
Le buone prassi per l'inclusione di minori autistici.
L'illaustrazione di progetti di inclusione innovativi sul territorio.
Autismo
BSInsegnare le lingue straniere agli alunni con disturbi speci-fici di apprendimento.novembre 2013-maggio 2014UST, CTS/NDT, CTI
tel. 0302012243
La glottodidattica per i DSA.
La verifica e la valutazione dell'apprendimento delle lingue straniere per i DSA.
La progettazione di UD innovative per i DSA che apprendono lingue straniere.
DSA
BSEsperienze ICF nel territorio bresciano: approcci filosofico – cul-turali a confronto.marzo 2014UST, CTI Chiari, CTS/NDT, università
tel. 0302012243
ICF e inclusione scolastica: sperimentazioni in corso.ICF
BSOrientamento universitarioOttobre 2013-marzo 2014
UST CTS e CTI Valle Trompia
L'orientamento universitario degli studenti con BES.Orientamento universit
BS“Mio figlio inizia la scuola ……. come sarà?”Ottobre 2013-maggio 2014
UST e CTI Valle Camonica
Genitori di alunni disabili (gruppo Gli equilibristi di Chiari)
Docenti di ogni ordine di scuola
CTI di Chiari (referente dell’iniziati-va)
Sistema scuola
BSBisogni Educativi Speciali: dalla normativa alle azioni inclusiveottobre 2013-maggio 2014
UST e CTI Manerbio
- I riferimenti teorici (dall’inserimen-to all’inclusione),
- la normativa per l’inclusione,
- la mediazione didat-tica per la scuola di tutti,
- aspetti organizzativi e procedure per la costruzione del PAI,
- la documentazione per la personalizzazione dei percorsi didattici,
- i sistemi di monitoraggio e di valutazione dell’inclusività scolastica,
- la presentazione delle LINEE GUIDA PROVINCIALI per i BES.
BES
BSSorditottobre-dicembre 2013UST e altri enti"L'appredimento nei bambini e nei ragazzi sordi".
“Didattica per sordi: aspetti cognitivi, comunicativi e linguistici”.
“L’educazione motoria per i bambini sordi nella Scuola dell’Infanzia”.
“L’educazione linguistica dei bambini sordi nella Scuola Primaria”.
“La strutturazione del metodo di studio per gli alunni sordi nella scuola secondaria”
disabilit
LCSegnali predittivi e prevenzione DSA2/3 incontri per due sedi; primavera 2014
CTI Bellano
- Modalitdifficolt
MBCONVEGNO PROVINCIALE DISABILITA'MARZO 2014GLIP Monza situazione integrazione scolastica sul territorio
quali iniziative della scuola per migliorare la qualit
rapporto con enti territoriali
MBCOMENUIS REGIO ICFANNUALEUST Monza PROGETTO EUROPEOICF
MBI.C.F. : strumento per l'integrazioneCTI Cernusco Lombardone- L'esperienza di Treviso a confronto con l'esperienza realizzata nella provincia di Lecco.
- Utilizzo dello strumento come modalit
ICF
MBBES e PAICTI Cernusco LombardonePAI: nuovo strumento per l'inclusione: come stenderl; quali aspetti salienti sono da considerare; cosa deve emergere da esso; come fare per renderlo realmente uno strumento operativo e significativo per l'inclusione.BES
MBIl lavoro educativo con gli studenti con disabilitCTI Cernusco Lombardone- Approfondire le conoscenze sulle difficoltdisabilit
LCBisogni Educativi Speciali e didattica inclusivaperiodo I quadrimestre, date da definire con i relatoriCST e CTI Bosisio Parini
href="mailto:info@ctslecco.it">CTS e CTI Bosisio Parini
- BES/DSA e bisogni educativo/didattici: inquadramento teorico.
- Stili di apprendimento dei singoli alunni e gestione della classe eterogenea.
- Didattica laboratoriale e didattica inclusiva.
- Nuove Tecnologie e didattica inclusiva.
BES - DSA
MBincontro per docenti non specializzati/docentiottobre/novembreUST CTS -legislativa
-pei pep pdp
-bes
-dsa
-gestione della classe
formazione base BES
MBrete scuola lavoroUST Monza e altri enti - Incentivare e sistematizzare le forme di sostegno all’inserimento lavorativo dei giovani in uscita dai percorsi scolastici.
- Offrire una differenziazione dei percorsi nel rispetto dei bisogni e delle caratteristiche di ciascun giovane in uscita dal percorso scolastico.
- Sostenere e accompagnare il giovane con disabilità e la sua famiglia nel passaggio tra scuola e mondo del lavoro
inserimento lavorativo
SOIl modello diagnostico ICF14 ottobre 2013 14:30-17:30
UST CTI Sondrio
La lettura dei bisogni in etICF
SOIl bambino con problemi esternalizzanti28 ott.4 e 18 nov.2013
UST CTI Sondrio
Problematiche comportamentali esternalizzanti:
Disturbo da deficit di attenzione ed iperattivit
ADHD
LCAdozione e affido (in via di definizione)Ipotesi di 4 incontri di 3 ore ciascunoUST e Associazione Raccontiano l'Adozione - OnlusAspetti legislativi, fenomenologici ed affettivi relativi a:
- Adozione;
- Affido familiare;
- Vivere in una famiglia multiproblematica, la realt
Adozioni - affido familiare
SOCorso base di formazione per docenti di sostegno senza titolo5 incontri ottobre - dicembre
CTSSondrio
Le disabilitPEI e progetto di vita
PVBES:Buoni Esiti Scolasticiin via di definizione
UST Pavia
riflessione sulla tematica
step successivi dal momento del riconoscimento fino al risultato positivo
BES
BSIl percorso di inclusione per gli alunni e per gli studenti ciechi e ipovedentigennaio - marzo 2014UST e altri entiLa tiflotecnica e l'informatica per l'inclusione degli alunni e degli studenti con disabilitdisabilit
BSLa diversitMarzo-maggio 2014UST e altri entiLa diversitdiversit
BSPAI (Piano Annuale Inclusioneottobre 2013 - maggio 2014
UST e CTI Manerbio
- La filosofia sottesa alla stesura di un PAI
- La costruzione e l'eventuale analisi di schede utili ai docenti per la costruzione di un PAI
PAI
MICorso formazione/informazione per insegnanti di sostegno non in possesso di titolo di specializzazione (2 incontri)novembre 2013UST e CTS MilanoArgomenti primo incontro
Dalla diagnosi funzionale al PEI. PEI equipollente e PEI con obiettivi differenziati: come programmare, come operare. Il progetto di vita: aspetti dell’orientamento in e out. Le novità introdotte dal modello ICF: aspetti positivi e criticità
Argomenti secondo Incontro
La normativa italiana sull’integrazione dei DVA: aspetti e problemi. Il docente di sostegno: profilo professionale e potenzialità operative. Il ruolo del GLH. Il ruolo del consiglio di classe. Le competenze educative degli assistenti alla persona. Il ruolo del personale ATA. Scuola e integrazione dal punto di vista del territorio fra volontariato, libera iniziativa e sussidiarietà Il dialogo interistituzionale: l’evoluzione dei rapporti fra ASL e Scuola in tema di disabilità
formazione di base - BES
MII Bisogni Educativi Speciali sotto il profilo normativo e pedagogico (cinque incontri)dicembre 2013 / febbraio 2014UST e CTS MilanoArgomenti Primo Incontro
Gli alunni con Bisogni Educativi Speciali: definizione e tipologie, anche in relazione alla normativa vigente e al modello ICF. Il principio di personalizzazione nella didattica: dalla documentazione all’azione. La nozione di svantaggio psicologico. Il Funzionamento Intellettivo Limite (FIL). Dalla personalizzazione a una cultura dell’integrazione: la scuola come ambiente inclusivo. Il coinvolgimento del gruppo classe nelle strategie inclusive e l'importanza dell'educazione tra pari.


Argomenti secondo incontro
La normativa riguardante l’inserimento e l’inclusione degli studenti stranieri. La personalizzazione della didattica rivolta agli studenti di recente immigrazione. Gli strumenti L2 per l'alfabetizzazione, l'allineamento e il supporto: Italiano per parlare e Italiano per studiare. La nozione di svantaggio socioeconomico-culturale.
Argomenti terzo incontro
I DSA: definizione e casistica. La stesura del PdP: dall'osservazione all'azione. Aspetti normativi.
Argomenti quarto incontro
I principali strumenti compensativi e dispensativi. L’uso del Software negli interventi didattici dedicati al Bisogno Educativo Speciale.
Argomenti quinto Incontro:
L'alunno ADHD: definizione e profilo. Aspetti generali del rapporto scuola-famiglia. I rapporti con le strutture sanitarie. Ultime disposizioni da parte delle istituzioni sul disturbo ADHD a scuola. Strategie scolastiche e interventi pratici a scuola. Gestione efficace della lezione. Definizione comune delle regole. L’uso di strategie d’intervento relazionale con l’alunno adhd (gratificazioni e punizioni -Token economy – Time out, ecc.). L’osservazione su casi specifici di alunni adhd e modificazione del comportamento
BES
MIL’autismo ad alto funzionamento e la Sindrome di Aspergermarzo 2014UST e CTS Milano con associazione AspergerEpidemiologia dell'autismo ad alto funzionamento e della Sindrome di Asperger. Basi per la comprensione delle caratteristiche cliniche. L'alunno con Sindrome di Asperger in classe: strategie generali ed individualiAutismo
MIGli esami di Stato e la valutazione nella pedagogia speciale e nella didattica personalizzata: aspetti e problemimarzo/aprile 2014UST e CTS MilanoGli esami di Stato degli alunni DVA con obiettivi minimi, gli esami di Stato degli alunni DSA e degli altri alunni con Bisogni Educativi Specialiesami di stato
MIConvegno BESt Practicesgiugno o settembre 2014UST e CTS MilanoI Bisogni Educativi Speciali e la didattica inclusiva nel territorio di Milano. Il ruolo delle nuove tecnologie e delle tecnologie assistive. Presentazione di un monitoraggio quantitativo e qualitativo a cura del CTS Milano sulla diffusione delle tecnologie assistive e delle nuove tecnologie applicate alla didattica inclusiva nel territorio della Provincia di Milano; presentazione di buone pratiche e casi di inclusione individuati nel territorio.tecnologia
MITavoli di ricerca-azione sul ruolo dei CTI: compiti e potenzialitda novembre a maggioUST e CTS Milanole funzioni dei CTI, il progetto di vita; altri ambiti di indagine di volta in volta individuati dai tavoli di ricerca-azione, anche in risposta ai bisogni del territorioprogetto di vita
PVDa definireCTI Voghera e OltrepoI costi sociali ed educativi dell’aggressività
Meccanismi emozionali e comportamentali collegati all’aggressività
Rapporto tra collera e frustrazione
La rilevazione dei comportamenti problema
L'utilizzo di check-list, scale di valutazione e tabelle di osservazione
La trasformazione di emozioni negative
Strategie per l'insegnamento dell'autoregolazione del comportamento
Procedure per incrementare comportamenti adattivi nella scuola
La risoluzione dei conflitti e la negoziazione
Strategie preventive
Strategie per incentivare la collaborazione degli alunni
Come favorire la coerenza all'interno del team degli insegnanti
Il coinvolgimento dei genitori nell'attuazione delle strategie
aggressivit
PVCorso sulla gestione delle classi difficiliDa definireCTI Voghera e Oltrepofattori specifici che rendono difficile operare in una classe
• interruzioni, intrusioni e disturbi della lezione; strategie per gestirle
• ingredienti di una lezione efficace, di cui si evidenziano i limiti in contesti difficili
• quali sono i tipi di insegnante che funzionano soprattutto nelle classi difficili
• uso delle sanzioni: quali funzionano e quali no
• quali routine e quali strategie adottare in contesti o con allievi difficili
• strategie didattiche per iniziare una lezione (i “buoni” inizi in classi difficili)
• metodi per migliorare la puntualità e la frequenza
• didattica e fattore “intrattenimento”
• come evitare e/o reagire in caso di abusi verbali o insulti; quali strategie utilizzare
gestione della classe - strategie
PVCorso “BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI”Da definireCTI Voghera e OltrepoLa cornice normativa

Cosa fa la scuola inclusiva delineata dalla normativa

Le indicazioni operative della Direttiva BES

L’organizzazione territoriale per l’inclusione : il GLI

L’organizzazione territoriale per l’inclusione : i CTI

L’organizzazione territoriale per l’inclusione : i CTS

Il piano formativo e didattico
BES
PVLa comunicazione aumentativa alternativaConvegnoCTI Paviala CAA : differenze tra CAA e comunicazione facilitata – uso della CAA – racconti di esperienzaCAA
PVLa conoscenza del modello ICF per una migliore inclusioneanno scolastico CTI PaviaICF e suo utilizzo nell'ottica del progetto di vita dell'alunno con disabilitICF
PVI software autori anno scolastico – incontri periodiciCTs Paviasoftware autoritecnologia
PVAPPs per l'inclusioneincontri monotematiciCTs PaviaApps per autismo – Apps per DSA – Apps per ..tecnologia
PVFormazione e informazione sullo stato dell'arte dei BESincontro tematico con genitoriCTs PaviaTematiche legate ai BEStecnologia
PVFormazione su software per disabilitanno scolastico -CTs PaviaSoftware per disabilitdisabilit
PVConosciamo la discalculia e preveniamoanno scolastico CTs PaviaDiscalculia – strumenti utili per osservare – attività di potenziamento – schema di osservazionediscalculia
PVConosciamo alcuni software per riuscire meglio a scuolaottobre- dicembreCTs Paviapresentazione di strumenti utili per la scuola – condivisioni di procedure di lavoro tra casa e scuolastrategie compensative
PVConosciamo alcuni software per riuscire meglio a scuolaottobre- dicembreCTs Paviasoftware utilizzato a scuola tecnologia

Ambiti territoriali (link esterni)

VIILecco

VIIILodi

IXMantova

XMilano