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Saluto del direttore Colosio per l’avvio dell’anno scolastico 2010-2011

Il direttore generale Giuseppe Colosio rivolge il suo saluto ai dirigenti scolastici, al personale della scuola e a tutti gli allievi all’inizio del nuovo anno scolastico, che si apre all’insegna dell’innovazione.

Scarica il saluto del Direttore Generale in formato pdf, 65 kb

Ai dirigenti scolastici
delle istituzioni scolastiche
statali e paritarie
della Lombardia

Caro Dirigente,

ho il piacere di rivolgerTi un cordiale saluto all’inizio di questo nuovo anno scolastico, che si apre all’insegna dell’innovazione.

Abbiamo un compito particolarmente importante, quest’anno: avviare concretamente la riforma della scuola. Le linee guida per la riorganizzazione dei licei, degli istituti professionali e di quelli tecnici – che hanno il compito di formare competenze eccellenti e profili indispensabili per le nostre imprese – sono state approvate e rese effettive; questo ci consente di avviare, anche per quanto riguarda la nostra amministrazione, i gruppi di lavoro che avranno il compito di coordinare l’attivazione della riforma nelle classi prime del secondo ciclo di istruzione. Le sfide di quest’anno riguardano anche i nostri rapporti con le università, con le quali svilupperemo sempre più azioni congiunte e sinergiche, volte alla realizzazione di iniziative per lo sviluppo delle competenze degli studenti e per la formazione dei docenti, a sostegno dell’innovazione metodologica, tecnologica e organizzativa.

Proprio le nuove tecnologie sono al centro di un’ulteriore innovazione: vogliamo introdurre, nel corso di quest’anno, l’utilizzo dei computer portatili da parte di ciascun alunno, in tutte le scuole della Lombardia. Ciò consentirà di personalizzare l’apprendimento, di utilizzare strumenti e metodi in linea con il proprio modo di conoscere e imparare, di impiegare linguaggi coerenti con quello che vogliamo sia la “scuola del 2020”. L’Unione Europea ci indica infatti chiaramente quali siano gli obiettivi del prossimo decennio, secondo la strategia incentrata sul cosiddetto triangolo della conoscenza (ricerca–innovazione-istruzione). E ci sollecita ad agire in una prospettiva sempre più ampia e aperta, nell’ottica della learning mobility, ovvero della costruzione della conoscenza attraverso lo scambio attivo e fecondo con chi studia e lavora all’estero.

La prospettiva dell’internazionalizzazione va pertanto sempre più favorita e sostenuta. L’introduzione dell’insegnamento di una materia non linguistica in una lingua straniera, nell’ultimo anno del secondo ciclo (CLIL), è uno dei cardini della riforma cui daremo attuazione, anche attraverso l’anticipazione – affidata all’autonomia delle istituzioni scolastiche – dell’introduzione di moduli didattici in lingua straniera nelle scuole superiori.

La nostra regione ha la responsabilità di generare scambio culturale e produrre valore, non solo in termini economici, ma di esperienze e di conoscenze condivise. Proprio per questo, essa deve sapersi porre come interlocutore significativo rispetto al contesto nazionale e internazionale, esprimendo al meglio la propria tradizione e capacità di innovazione. La scuola lombarda deve pertanto sostenere la logica meritocratica che già sta indirizzando le azioni del Ministero e delle nostre scuole: la partecipazione al progetto Qualità e merito di tante organizzazioni scolastiche ne è la prova concreta.

La scuola del merito è anche la scuola che può garantire pari opportunità per tutti. E che può riconoscere e valorizzare le eccellenze attraverso una attenta e costante valutazione dei processi e dei risultati, sia a livello organizzativo che educativo. Gli ultimi dati apparsi nei rapporti INVALSI ci confortano: la Lombardia non solo eccelle, ma il divario tra le scuole della regione rispetto alle performance espresse dagli studenti è minimo, soprattutto rispetto a quanto avviene invece in altre zone d’Italia. E’ questo un importante indicatore di esito. Ed è un dato che pone al centro un altro aspetto culturale e metodologico su cui lavoreremo quest’anno: l’attenzione alla prestazione. Il protagonismo degli studenti si deve concretamente realizzare attraverso la capacità – da parte dei docenti, innanzitutto – di valorizzare i risultati espressi in termini di performance.

L’orientamento al risultato, la capacità di gestire adeguatamente le proprie risorse – intellettuali, temporali, comunicative – sono competenze preziose per la formazione di ogni studente e di ogni cittadino. Tutto  questo sarà al centro di un progetto di formazione che avrà anche la finalità di proporre nuovi modelli per lo svolgimento della prova orale all’Esame di Stato. Un’innovazione significativa, pure dal punto di vista dell’impostazione del lavoro docente, in tutti gli ordini di scuola.

Ultimo ma non ultimo, un impegno operativo, che simbolicamente rappresenta i principi guida che caratterizzeranno il lavoro di quest’anno: l’organizzazione delle Olimpiadi di Informatica del 2012. La Lombardia è stata scelta come sede per lo svolgimento della competizione internazionale che vedrà le nostre scuole protagoniste. L’efficace sviluppo dell’attività di rete tra scuole e tra scuole e territorio, il buon coordinamento delle azioni, l’impostazione rigorosa del lavoro tecnico e metodologico che svolgeremo – anche insieme alle Università e ai centri di eccellenza che saranno nostri partner – saranno la migliore garanzia di successo per questa importante iniziativa, che ci auguriamo apra a maggior ragione la scuola lombarda agli scenari internazionali.

Andremo dunque, insieme, verso la realizzazione di questi grandi obiettivi, profondendo il nostro impegno con sobrietà e continuità.

Ti prego di portare questo mio saluto ai Tuoi docenti e non docenti, ai Tuoi allievi e alle loro famiglie.

Auguri di buon lavoro.

Giuseppe Colosio

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