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Esami di Stato primo ciclo – Sedi territoriali CPIA – ex CTP

Indicazioni operative per i Presidenti e Dirigenti scolastici in vista dello svolgimento della prima sessione di esami di stato presso i neoistituiti CPIA. Dettagli in allegato.

Direzione Generale
Via Pola 11,  20124 Milano
Posta Elettronica Certificata: drlo@postacert.istruzione.it

Prot.  MIUR.AOODRLO  n. 7784
Milano, 12 giugno 2015

Ai Dirigenti degli A.T. dell’USR Lombardia

e p.c.  Ai Referenti per l’Istruzione degli Adulti

Ai Presidenti delle commissioni di esame delle sedi territoriali dei CPIA

Ai D.S. CPIA della Lombardia – Loro Sedi

Al Sito Web USR Lombardia

 

 

Oggetto: Esami di Stato primo ciclo – Sedi territoriali CPIA- ex CTP.

 

In vista dello svolgimento della prima sessione di esami di stato presso i neoistituiti CPIA, si ricordano alcuni aspetti operativi ai Presidenti e ai Dirigenti scolastici, ricordano come punto di riferimento per lo svolgimento delle operazioni la CM 48/2014.

 

1)      Verifiche sullo scrutinio di ammissione. Si ricorda che con deliberazione a maggioranza dei soli docenti che abbiano svolto le attività didattiche previste dal patto formativo individuale l’ammissione sarà stata determinata dal raggiungimento almeno del livello base da parte dello studente; pertanto si prega di esaminare la presenza dei patti formativi individuali, debitamente sottoscritti , e altresì la presenza del controllo del raggiungimento del tetto del 70% di frequenza delle attività formative, o delle specifiche deroghe;

 

2)      L’individuazione della prima prova (asse dei linguaggi o asse storico-sociale) è individuata dai docenti che deliberano l’ammissione;

 

3)      Gli stessi procedono all’individuazione a richiesta dell’adulto della lingua comunitaria per la seconda prova scritta o all’esonero dalla seconda prova scritta. in presenza di riconoscimento completo dei crediti sia di inglese sia di una seconda lingua comunitaria

 

4)      Le prove scritte individuate dalla commissione devono essere coerenti con il percorso di studi personalizzato dell’adulto.

 

5)      Si ricorda che la terza specifica prova a carattere nazionale è per quest’anno sospesa dall’OM 43 del 6 agosto 2014.

 

6)      Il colloquio può riguardare la discussione di un progetto di vita e di lavoro elaborato dall’adulto e ha inizio con la discussione delle prove scritte.

 

7)      Per quanto riguarda la certificazione, le linee guida  di cui alla CM 36/12, pag. 22 sottolineano quanto segue: “Per  il  primo  periodo  didattico,  la  declinazione  dei   “risultati  di  apprendimento”  tiene  conto prioritariamente dei Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado e dei relativi obiettivi specifici di apprendimento,  di cui alle Indicazioni nazionali orientandoli specificamente alle competenze di base  attese in esito ai percorsi di primo livello e adattandoli alla specificità dell’utenza adulta”. L’elaborazione del modello di certificazione è da ritenersi proceduralmente non regolamentata (vedi DPR 263/12, art. 6, cc. 6-7 ), cioè tale da dovere usare solo “eventualmente” il modello allegato alla cm 48/14 (lo ribadisce anche la circolare stessa, § 6, punto 2). I passaggi che vanno comunque previsti sono: l’ammissione in cui si determina la corrispondenza dei livelli con i voti (vedi cm 48/14, § 1 punto 2.b), per cui dallo scrutinio emerge un profilo di valutazione delle competenze; l’esame in cui con motivato giudizio quei voti sono confermati o riformati; la certificazione conclusiva, in cui il DS attesta i livelli definitivi riconosciuti in relazione al patto formativo, al percorso, allo scrutinio e all’esame. Egli ne sarà il sottoscrittore come l.r., ma l’atto è logicamente collegiale per attrazione delle norme generali sulla valutazione. L’organizzazione del procedimento operativo è libera. Comunque la certificazione non è un atto della Commissione, alla quale la CM 48/14 dà altro compito, cioè quello di stendere un motivato giudizio complessivo sulla base dei criteri stabiliti in sede di riunione preliminare. (cm 48/14, § 5 punto  6)

Al fine di condividere questi passaggi, si invitano i referenti degli ambiti territoriali per l’istruzione degli adulti e i presidenti delle commissioni a organizzare momenti di confronto per l’armonizzazione delle procedure e per la condivisione delle pratiche didattiche e valutative nei neoistituiti CPIA.

 

Il dirigente
Roberto Proietto

 

 Allegati:

RP/ra
Per informazioni
Renata Averna
tel. 02. 574 627 311
Email: renata.averna@istruzione.it

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