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Service learning – ricognizione delle esperienze lombarde

Invio delle relazioni sui percorsi didattici “Service Learning” entro il 10 marzo 2016 all’indirizzo e-mail dell’Ufficio V: DRLO.Ufficio5-Ordinamenti-PolitichePerGliStudenti@istruzione.it

Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia
Ufficio V – A.T. Como – Settore regionale Ordinamenti e Politiche per gli Studenti
Via Pola, 11 – 20124 Milano – Codice Ipa: m_pi
Posta Elettronica Certificata: drlo@postacert.istruzione.it

 

Prot. n. MIUR AOODRLO R.U. 2855
Milano, 24 febbraio 2016

 

Ai Dirigenti degli Uffici Scolastici Provinciali
Loro sedi

Ai Dirigenti Scolastici delle Istituzioni scolastiche
statali e paritarie della Lombardia

Al sito web dell’ USR Lombardia

 

 

Oggetto: Service learning – ricognizione delle esperienze lombarde.

IL Service Learning è un metodo didattico innovativo, che nasce in ambito nordamericano e sta conoscendo un grande sviluppo in molti paesi. Fonde due idee: il volontariato per la comunità (service) e l’apprendimento (learning).

L’obiettivo fondamentale del service learning è quello di rendere i cittadini sensibili alle esigenze della società, potenziando il principio di convivenza civile e democratica.

Il metodo prevede quindi la costruzione di specifiche situazioni didattiche che hanno lo scopo di favorire lo sviluppo delle competenze metodologiche, professionali e sociali degli studenti. Le attività didattiche partono da situazioni problematiche reali e fanno sì che gli studenti siano parte attiva nel processo di apprendimento. Per parlare di service learning è necessario che le attività programmate leghino sempre il volontariato e l’apprendimento, ossia bisogna che le attività non siano pensate occasionalmente e che non siano viste come un modo per creare delle esperienze extracurricolari. Il service deve essere un complemento ben integrato del learning.

Un progetto di service learning ben strutturato deve prevedere le seguenti fasi:

  • individuazione del problema da trattare: il problema deve essere reale della comunità, può essere sentito o meno e deve presentare situazioni di apprendimento per gli allievi;
  • individuazione delle possibili risorse della scuola per affrontare il problema: la comunità scolastica deve cercare di comprendere quali mezzi ha a disposizione per la risoluzione dei problemi (economiche, risorse umane, etc.);
  • studio del problema: oltre a comprendere meglio la natura del problema che si vuole affrontare, è necessario acquisire delle competenze relative a ciò che si intende fare per risolvere il problema;
  • esecuzione: consiste nella fase più complessa del progetto e nella quale si possono presentare degli imprevisti non considerati nelle precedenti fasi e che vanno comunque fronteggiati;
  • valutazione: prevede la fase rivolta agli studenti e quella rivolta alla riuscita del progetto.

 

In Italia si stanno realizzando numerose esperienze di Service Learning, anche grazie all’azione della LUMSA, la Libera Università degli Studi “Maria SS.Assunta” di Roma, dove è stata istituita una Scuola di Alta Formazione “EIS” (Educare all’Incontro e alla Solidarietà) e opera, in collegamento con altre esperienze internazionali, un gruppo di ricercatori coordinato dal prof. Italo Fiorin, docente di didattica e pedagogia speciale.

Questo Ufficio intende favorire la diffusione presso le scuole lombarde della metodologia del SERVICE LEARNING, anche attraverso la organizzazione di un momento di informazione/formazione per il personale interessato.

In funzione di tale prossimo evento, appare utile procedere preliminarmente ad una ricognizione di esperienze di Service Learning che siano già state eventualmente realizzate sul nostro territorio e che potrebbero essere presentate all’attenzione di Dirigenti Scolastici e docenti.

Si invitano, pertanto, le istituzioni scolastiche statali o paritarie, che hanno realizzato attività di Service Learning, a inoltrare una relazione su tali percorsi di insegnamento-apprendimento, con la descrizione dei progetti portati a compimento dai ragazzi.

Tale sintesi dovrà essere inviata entro il 10 marzo 2016 all’indirizzo e-mail dell’Ufficio V -DRLO.Ufficio5-Ordinamenti-PolitichePerGliStudenti@istruzione.it, con la chiara indicazione dei dati della scuola (indirizzi, riferimenti telefonici e di posta elettronica, classi coinvolte) e il nominativo e i recapiti del docente referente).

Si ringrazia per l’attenzione.

 

Il direttore generale
Delia Campanelli

 

 

RP/rg
Per informazioni
Rita Garlaschelli
tel. 02.574 627 299
Email: rita.garlaschelli.mi@istruzione.it

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