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Indicazioni e norme relative allo svolgimento dei tirocini presso le Istituzioni scolastiche lombarde del sistema di istruzione e formazione – Laurea in Scienze della formazione primaria e Tirocini Formativi Attivi

Indicazioni,norme e modalità per facilitare l’accoglienza dei tirocinanti nelle Istituzioni scolastiche lombarde del sistema di istruzione e formazione.

Direzione Generale
Ufficio VI – Personale della scuola
Via Pola 11, 20124 Milano
Posta Elettronica Certificata: drlo@postacert.istruzione.it

Prot. n. MIUR AOODRLO R.U. 2459
Milano, 26 febbraio 2015

Ai Dirigenti scolastici della Lombardia

p. c. Agli Atenei ed Enti AFAM

 

Oggetto: Indicazioni e norme relative allo svolgimento dei tirocini presso le Istituzioni scolastiche lombarde del sistema di istruzione e formazione – Laurea in Scienze della formazione primaria e Tirocini Formativi Attivi.

Considerata l’innegabile importanza delle azioni connesse alla formazione iniziale dei docenti e la complessità dello scenario lombardo si raccomanda alle S.S. L.L. di voler adottare tutte misure necessarie per facilitare l’accoglienza dei tirocinanti nelle Istituzioni scolastiche lombarde del sistema di istruzione e formazione (compresi i centri provinciali per l’istruzione degli adulti, di cui all’articolo 1, comma 632 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e le scuole paritarie).

La formazione iniziale è un momento fondamentale per la preparazione professionale dei futuri insegnanti nelle scuole di ogni ordine e grado ed è attualmente regolamentata dal DM 249/10 e successive modificazioni.

La formazione iniziale dei docenti di scuola dell’infanzia e di scuola primaria si realizza attraverso un corso di laurea magistrale quinquennale a ciclo unico attivato presso le facoltà di scienze della formazione e presso altre facoltà autorizzate dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca.

La formazione iniziale dei docenti di tutte la discipline della scuola secondaria di primo e secondo gradosi realizza attraverso un corso di laurea magistrale a cui si deve aggiungere un successivo anno di Tirocinio Formativo Attivo, TFA, “istituito presso una facoltà di riferimento ovvero presso le istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica che ne sono altresì sedi amministrative.”.

Nella formazione professionale dei futuri insegnanti, come in ogni percorso professionalizzante, è particolarmente importante sperimentare capacità, abilità e competenze con la supervisione di professionisti e la guida di esperti. La normativa oggi in vigore offre e riconosce tale opportunità con l’istituto del tirocinio diretto e indiretto che deve essere “svolto presso le istituzioni scolastiche sotto la guida di un tutor… in collaborazione con il docente universitario o delle istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica” e “contempla una fase osservativa e una fase di insegnamento attivo” ed è parte integrante di tutti i percorsi di formazione iniziale dei docenti.

Per la realizzazione del tirocinio sono necessari tutor coordinatori, personale docente e dirigente in servizio nelle istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione individuati da Atenei e/o Enti AFAM e in esonero o semiesonero presso tali strutture, e tutor dei tirocinanti, personale docente e dirigente in servizio nelle istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione in servizio presso l’Istituzione scolastica che accoglie il tirocinanti.

Tutor coordinatori e tutor dei tirocinanti sono caratterizzati dal DM 249, Art. 11, c. 2, in particolare “I tutor dei tirocinanti hanno il compito di orientare gli studenti rispetto agli assetti organizzativi e didattici della scuola e alle diverse attività e pratiche in classe, di accompagnare e monitorare l’inserimento in classe e la gestione diretta dei processi di insegnamento degli studenti tirocinanti. I docenti chiamati a svolgere i predetti compiti sono designati dai coordinatori didattici e dai dirigenti scolastici preposti alle scuole iscritte nell’elenco di cui all’articolo 12, tra i docenti in servizio con contratto a tempo indeterminato nelle medesime istituzioni e che ne abbiano fatto domanda.”

IL DM 249/10 si occupa anche e diffusamente delle Istituzioni scolastiche del sistema nazionale di Istruzione e formazione che accolgono i tirocinanti introducendo l’istituto dell’accreditamento e attribuendo agli Uffici scolastici regionali compiti di vigilanza.

Le modalità di accreditamento delle sedi di tirocinio sono regolamentate dal DM 93/12.

Lo stesso prevede deroghe permanenti all’istituto dell’accreditamento nell’Art. 6, relativo a Tirocinio per personale in servizio con contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato: e nell’Art 8, Norme transitorie e finali.

La particolare e complessa situazione lombarda rientra a pieno nelle previsioni del DM 93/12, c. 2, Art. 8, “Nel caso in cui le istituzioni accreditate risultino in numero insufficiente ad assolvere alle esigenze di accoglienza dei tirocinanti… le università o le istituzioni AFAM stipulano le convenzioni con le istituzioni, d’intesa con gli USR competenti, che esercitano altresì attività di vigilanza sulle attività di tirocinio”.

A tal proposito si segnala che, in virtù del già citato dettato del DM 93/12, Artt. 6 e 8, i tirocinanti iscritti presso Atenei e/o Enti AFAM di regioni diverse dalla Lombardia possono chiedere di svolgere il tirocinio presso le Istituzioni scolastiche lombarde del sistema di Istruzione e formazione (compresi i centri provinciali per l’istruzione degli adulti di cui all’articolo 1 comma 632 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e le scuole paritarie) anche se queste non risultano accreditate. Inoltre l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia e i singoli Atenei e/o Enti AFAM lombardi hanno stipulato convenzioni quadro che ricomprendono tutte le Istituzioni scolastiche del sistema nazionale di Istruzione e formazione per permettere la valorizzazione degli aspetti salienti dei progetti individuali di tirocinio.

Si segnala, inoltre, ai Dirigenti Scolastici delle Istituzioni scolastiche interessate che è necessario facilitare anche il semiesonero del personale della scuola individuato, con apposito DD, per i compiti tutoriali presso Atenei ed Enti AFAM nonché lo svolgimento di tale funzione tutoriale, comprensiva delle fasi di valutazione intermedia e finale dei candidati. Il DM 8 novembre 2011 regolamenta vari aspetti relativi alla materia suddetta, in particolare il c. 1, Art. 4, Articolazione dell’orario di servizio, stabilisce che per i tutor coordinatori in semiesonero “L’orario di servizio svolto dai tutor coordinatori di cui all’Art. 1 presso le istituzioni scolastiche di appartenenza, considerata la posizione di semiesonero del personale, è organizzato in modo da tenere conto delle particolari esigenze di ciascun grado di istruzione, anche in relazione alle singole classi di concorso a cattedre o posti, ed assicurare l’unicità del docente, per ciascun insegnamento e in ciascuna classe o sezione di scuola dell’infanzia, nei casi previsti dagli ordinamenti didattici.

Si ringrazia per la sempre fattiva collaborazione.

Distinti saluti.

 

 Il dirigente
Luca Volonté

 

LV/es

Emilia Salucci  mail emiliagiovanna.salucci@istruzione.it

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