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Modalità di riconoscimento dei crediti degli studenti provenienti da percorsi di IeFP

Riconoscimento dei crediti acquisiti nei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) ai fini dei passaggi a classi di Istruzione Professionale.

Direzione Generale
Ufficio IV – Rete scolastica e politiche per gli studenti
Via Pola, 11– 20124 –  Milano
Posta Elettronica Certificata: drlo@postacert.istruzione.it

Prot. n. MIUR AOODRLO R.U. 9720
Milano, 18 luglio 2013

Ai dirigenti scolastici degli Istituti Tecnici
e degli Istituti Professionali
della Lombardia                 

Oggetto: Riconoscimento dei crediti acquisiti nei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) ai fini dei passaggi al sistema di istruzione

Nelle more degli adempimenti disposti dal DLgs 226/05 art. 1 comma 9, concernente la definizione degli Accordi in sede di Conferenza Stato-Regioni e del recepimento degli stessi con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, si richiamano, in risposta ai numerosi quesiti posti dalle istituzioni scolastiche, le modalità di riconoscimento dei crediti degli studenti provenienti da percorsi di IeFP che richiedano il passaggio a specifica classe dell’ordinamento professionale.

Normativa di riferimento

Il riferimento normativo per le Istituzioni scolastiche e per le Istituzioni formative si compone di:

  • DLgs n. 226/05 art. 1, commi 7-11, che rimanda a norme regolamentari da adottare ai sensi dell’art. 7, comma 1, lettera b) della legge 28 marzo 2003, n. 53 nel merito delle modalità di valutazione dei crediti, ai fini dei passaggi tra i percorsi del secondo ciclo.
  • Accordo siglato in Conferenza Unificata il 28 ottobre 2004 che, recependo anche quanto disposto nell’art. 8, comma 3 del DPR n. 257/00, prevede una duplice azione certificativa, in uscita e in ingresso, ossia da un lato una certificazione delle competenze / acquisizioni sviluppate in esito ad un percorso formativo, dall’altro un riconoscimento formale del credito, in ingresso, con determinazione del suo valore in rapporto all’inserimento nel nuovo percorso.
  • Accordo siglato in Conferenza Unificata il 27/07/2011 nel quale sono descritti e allegati i format di qualifica e di diploma di Istruzione e formazione professionale e il format di attestato di competenze per frazioni di percorso di Istruzione e formazione Professionale.
  • DM n. 86/2004 che, in relazione all’accordo in CU del 28 ottobre 2004, decreta il modello per il riconoscimento dei crediti ai fini dei passaggi dal sistema della formazione professionale e dall’apprendistato alle classi degli istituti professionali vecchio ordinamento, ad esclusione delle classi quarte e quinte per l’accesso alle quali è richiesto l’esame di qualifica di istruzione professionale vecchio ordinamento.
  • OM n. 87/2004 che stabilisce le norme procedurali concernenti il passaggio dal sistema della formazione professionale e dall’apprendistato al sistema dell’istruzione.

In conseguenza della riforma dell’Istruzione Professionale (ex DPR 87/2010) il DM n. 86/2004 e la OM n. 87/2004 necessitano di una rilettura funzionale alla individuazione degli ambiti di equivalenza  tra percorsi scolastici, per i passaggi da IeFP alle classi di Istruzione Professionale nuovo ordinamento (I-II-III-IV).

Per quanto concerne il riconoscimento dei crediti per il passaggio da IeFP alla istruzione Professionale di studenti adulti frequentati corsi serali, si evidenzia l’obbligo di individuazione delle competenze acquisite in ambiti informali e non formali, ai fini del riconoscimento dei crediti per l’inserimento in percorsi di Istruzione Professionale. A tal proposito si segnala il DLgs n.13/2013 in cui le istituzioni scolastiche sono riconosciute enti titolati della certificazione di competenze informali e non formali funzionali ai fini del riconoscimento di crediti scolastici.

La casistica: utenti interessati al passaggio da un percorso di IeFP ad un percorso IP

In  base ai quesiti posti a questa Direzione Generale, il passaggio  da percorsi di IeFP a percorsi IP è richiesto da studenti in possesso di requisiti e necessità di apprendimento diversi. L’elenco seguente indica quattro distinti casi.

Caso 1

Studenti in possesso di titolo di qualifica di Istruzione e Formazione Professionale e relativa certificazione delle competenze che chiedono l’ammissione alla classe IV dei percorsi di Istruzione Professionale nuovo ordinamento

Caso 2

Studenti in possesso di diploma di Istruzione e Formazione Professionale e relativa certificazione delle competenze che chiedono l’ammissione alla classe V dei percorsi di Istruzione Professionale vecchio ordinamento.

Caso 3

Studenti in possesso di certificazione dell’apprendimento per l’ammissione alle classi intermedie di qualifica professionale o di certificazioni di segmenti di percorso IeFP che chiedono di essere ammessi alla frequenza nelle classi I^ o II^ o III^, anche in corso d’anno scolastico, dell’ordinamento di Istruzione Professionale.

Caso 4

Studenti appartenenti alla casistica precedente che, oltre a possedere certificazioni delle competenze acquisite in ambito formale,  chiedono una certificazione di competenze acquisite in ambiti informale e non formale da far valere in sede di riconoscimento dei crediti per l’accesso ai percorsi di Istruzione Professionale.

Soluzione dei casi

Caso 1

Nelle more delle disposizioni legislative in merito ai passaggi tra IeFP e IP nuovo ordinamento si procede secondo quanto disposto dalla OM n. 87/2004:

  • il Collegio dei docenti istituisce la Commissione e designa i docenti che ne faranno parte. Il loro numero e la loro tipologia non è precisato e possono pertanto essere definiti dalle singole Istituzioni scolastiche in relazione alle valutazioni da effettuare;
  • la Commissione provvede al riconoscimento del credito e alla decisione circa la classe in cui inserire il richiedente. La Commissione può operare in ogni momento dell’anno scolastico;
  • il riconoscimento dei crediti può limitarsi al solo esame della documentazione certificativa prodotta dal richiedente, qualora questa sia esaustiva. A tale scopo possono essere prese in considerazione anche documentazioni informali e non formali, le quali, per assumere valore certificativo, debbono comunque essere validate dalla Commissione.
  • OM n. 87/2004 (art.5, c.1) prevede modalità di accertamento ulteriore, che  possono avvenire in forme liberamente definite dalla commissione (prove orali, scritte, pratiche, osservazione diretta dell’attività del soggetto).

Per quanto concerne il riconoscimento del credito è da rilevare che lo studente con qualifica IeFP possiede una documentazione che certifica competenze, abilità e conoscenze acquisite nei singoli anni di percorso e in esito al triennio, mentre nei percorsi di Istruzione professionale gli apprendimenti sono descritti dalla normativa attraverso competenze declinate in abilità e conoscenze corrispondenti a primo biennio, secondo biennio, quinto anno, ma valutati attraverso voti sintetici disciplinari per l’ammissione all’annualità successiva. Risulta quindi necessario tradurre la certificazione di competenze relativa alla qualifica in voti disciplinari.

La documentazione con valore certificativo posseduta dallo studente risulta funzionale alla  individuazione di aree di equivalenza tra i due percorsi. Il riconoscimento dei crediti può proseguire mediante ulteriori accertamenti di ordine disciplinare da realizzarsi nei modi e nei tempi decisi dalla commissione, che devono tuttavia condurre a un giudizio fondato e documentato. 

Sulla base dei crediti riconosciuti la commissione individua la classe cui ammettere lo studente e indica, altresì, la necessità di eventuale integrazione della preparazione posseduta dal giovane da effettuarsi, anche mediante la frequenza di corsi di recupero nel primo anno di inserimento, qualora venga accolta la richiesta dello studente di prosecuzione del percorso nella classe IV. Nel caso la commissione giudichi lo studente idoneo all’inserimento nella classe III IP è necessaria una documentazione che preveda, nel rispetto di quanto acquisito dallo studente nel percorso IeFP del medesimo anno di corso, personalizzazioni a riduzione di insegnamenti e a compensazione di altri.  

Il modello da utilizzare per l’attestazione dei crediti è il modello A allegato al DM n. 86/2004. Tale certificato è unico, ha valore sul territorio nazionale ai fini della frequenza alla classe per cui è stato rilasciato. Non è quindi consentito allo studente di rivolgere ad altro istituto scolastico la stessa richiesta.

Caso 2

Per la soluzione del Caso 2, va preliminarmente evidenziato che il requisito del possesso del diploma di qualifica per l’accesso al biennio post qualifica, IP previgente ordinamento, è disapplicato per estensione di quanto disposto dall’ OM. n. 13 del 24/04/2013 (Istruzioni e modalità organizzative e operative per lo svolgimento degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado A.S. 2012/2013), in quanto permangono per il prossimo  anno scolastico 2013 – 2014 le condizioni eccezionali caratterizzate dalla presenza di classi V IP, esclusivamente di previgente ordinamento. Al fine di favorire il proseguimento degli studi senza soluzione di continuità, si dispone che possano accedere alla classe V IP, previgente ordinamento, studenti non in possesso di qualifica di istruzione professionale nelle modalità e alle condizioni stabilite dall’ OM. 13 del 24/04/2013. Tale ordinanza, all’art.2 lettera f, dispone quanto segue: “Con esclusivo riferimento alle Regioni Lombardia e Toscana nelle quali sono rilasciate qualifiche regionali non in regime surrogatorio, sono ammessi agli esami di Stato di istruzione professionale [previgente ordinamento, N.d.R.], eccezionalmente, anche gli alunni che frequentano il quinto anno di istituto professionale non in possesso del diploma di qualifica in quanto transitati da altra tipologia di istituto, nonché gli adulti dei corsi serali degli istituti professionali che hanno seguito particolari percorsi abbreviati. Ai candidati privi di qualifica professionale il punteggio di credito scolastico relativo al terzo anno è attribuito nella misura di punti 3”.

Tuttavia gli studenti rientranti in questa casistica devono possedere un’attestazione dei crediti per l’accesso alla classe da ottenersi secondo le modalità descritte per il “caso 1”.

Caso 3

Il caso si risolve procedendo con le  modalità descritte nell’analisi del “caso 1”.

Caso 4

La procedura contempla più fasi:

  • una fase di identificazione, valutazione e attestazione delle competenze acquisite in ambiti informali e non formali a seguito della quale l’istituzione scolastica rilascia  un’ attestazione delle competenze possedute da riportare sul Libretto formativo del cittadino di cui all’articolo 2, comma 1, lettera i), del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276 ,
  • una fase in cui il soggetto si rivolge a un’istituzione scolastica che, secondo le modalità e le procedure descritte nel caso 1, attiva il processo di riconoscimento e di attestazione dei crediti formali .

Il dirigente
Morena Modenini

 

MM/ mg

Referente: Maria Galperti
maria.galperti@istruzione.it
02 574 627 251

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