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Recupero somme relative ad emolumenti corrisposti a personale assente per responsabilità di terzi

Indicazioni in merito ad assenze dei dipendenti dal lavoro, imputabili ad un terzo responsabile.

Direzione Generale
U
fficio VIII – Servizio Legale
Via Pola 11, 20124 Milano
Posta Elettronica Certificata: drlo@postacert.istruzione.it

Prot. n. MIUR AOODRLO R.U. 3206
Milano, 20 febbraio 2014

Ai dirigenti responsabili degli Ambiti Territoriali
della Lombardia

Ai dirigenti scolastici delle istituzioni scolastiche
della Lombardia

Oggetto: Recupero somme relative ad emolumenti corrisposti a personale assente per responsabilità di terzi          

In riferimento alla complessa tematica di cui in oggetto, si ritiene intanto di ringraziare tutte le istituzioni che, con spirito di collaborazione, hanno reso possibile il recupero di somme preziose.

Data la delicatezza dell’argomento, si ritiene comunque utile ribadire alcune indicazioni.

Nelle ipotesi, significativamente frequenti, di assenze dei dipendenti dal lavoro imputabili ad un terzo responsabile, siano esse casi di infortunio sul lavoro o malattia, l’Amministrazione – nel caso di specie il M.I.U.R. – diviene titolare del diritto al risarcimento del danno, che discende dall’impossibilità di utilizzare la prestazione lavorativa del dipendente, lasciando priva di qualsivoglia corrispettivo la retribuzione che deve comunque essere.

Sotto il profilo operativo, la trattazione di tali affari presuppone lo svolgimento di alcuni delicati adempimenti riassumibili nelle seguenti fasi:

FASE CONOSCITIVA e COMPETENZA ALLA TRATTAZIONE

Riconoscere le assenze che comportano attività di recupero risulta abbastanza semplice nei casi di infortunio, laddove è lo stesso dipendente a fornire tutti gli elementi che permettono di individuare la sussistenza di un terzo responsabile.

Può invece risultare più complesso  quando il fatto, imputabile ad un terzo, avviene al di fuori dell’orario di servizio; a tal fine è’ indispensabile, sensibilizzare i dipendenti circa l’obbligo posto a loro carico di comunicare, contestualmente all’assenza, l’eventuale esistenza di un terzo responsabile (si segnala, a tal proposito, la buona pratica di alcune istituzioni che hanno inserito nel modello di richiesta di malattia la seguente dicitura:  l’assenza è imputabile ad un terzo responsabile   SI     NO).

La trattazione dell’assenza imputabile ad un terzo, indipendentemente dal fatto che sia malattia o infortunio, comporta l’onere, a carico del Dirigente Scolastico, di formalizzare una richiesta risarcitoria, con quantificazione del danno (o generica da integrare successivamente),  indirizzata alle assicurazioni coinvolte e, per conoscenza, alle persone coinvolte, diretta a recuperare le somme erogate al dipendente nel periodo di assenza.

Esclusivamente nei casi di infortunio da cui deriva una prestazione da parte dell’’I.N.A.I.L, anch’essa soggetta al recupero, date le considerevoli somme da recuperare e la probabile complessità della trattazione, questa Direzione Generale ritiene opportuno gestire direttamente e interamente  l’azione di rivalsa; si provvederà pertanto a richiedere all’istituzione scolastica, ove presta servizio il dipendente, ogni notizia necessaria all’espletamento dell’azione in parola, effettuando contestualmente sia il recupero delle somme erogate dall’Inail per il riconoscimento del danno biologico derivante da postumi che delle somme stipendiali corrisposte a vuoto e quelle.

Contrariamente, laddove l’infortunio non abbia comportato l’erogazione di alcuna prestazione da parte dell’I.N.A.I.L., l’azione di rivalsa dovrà essere seguita dall’istituzione scolastica interessata fino al recupero delle somme.

Si evidenzia altresì che titolare del diritto al risarcimento, indipendentemente da chi esercita l’azione di rivalsa, rimane  il M.I.U.R..

Si sottolinea che il presupposto che fa sorgere il diritto di rivalsa per il datore di lavoro, è l’esistenza di un terzo responsabile, pertanto non si agirà se il responsabile del fatto è il dipendente stesso.

La casistica è per lo più riconducibile ai sinistri stradali, anche se può spaziare dall’aggressione, alla rovina di un edificio o al danno arrecato da animali etc.. In ogni caso è possibile distinguere essenzialmente due principali tipologie di fatti illeciti, a seconda che questi discendano o meno dal sinistro automobilistico. La differenza risiede essenzialmente solo nella disciplina dei termini prescrizionali .

 LA QUANTIFICAZIONE DEL DANNO

Il danno del quale si richiede il risarcimento dovrà comprendere la retribuzione del dipendente, nonché i contributi previdenziali e assicurativi obbligatoriamente versati durante il periodo di assenza del lavoratore.                   

Non si terrà invece conto della retribuzione corrisposta al personale supplente assunto in sostituzione del titolare assente, trattandosi di somme erogate a fronte di una prestazione di lavoro effettivamente espletata; la quantificazione del danno, come ovvio, non deve infatti eccedere i limiti del pregiudizio effettivamente sofferto (altrimenti darebbe luogo ad un indebito arricchimento).

In questa fase è evidentemente necessario raccordarsi con la direzione provinciale dei servizi vari del Ministero dell’Economia per l’individuazione esatta delle somme da recuperare.       

L’AZIONE DI RIVALSA

La richiesta risarcitoria (diffida), su carta intestata dell’istituzione scolastica e trasmessa per raccomandata o posta elettronica certificata, effettuata in nome e per conto del MIUR, dovrà contenere una breve descrizione delle ragioni poste a fondamento delle pretesa, nonché la precisa volontà di esigere il risarcimento del danno calcolato secondo i criteri sopra descritti.

Nel fissare un congruo termine per provvedere al risarcimento, al fine di consentire una più rapida conclusione delle pratiche è opportuno indicare, fin dalla prima richiesta le modalità di accredito delle somme ( in allegato elenco iban intestati al M.I.U.R. – CF. 80185250588).

Qualora, a fronte di richiesta risarcitoria, non segua nessun riscontro da parte della Compagnia debitrice, allo scopo di non dilatare troppo i tempi di chiusura delle pratiche in questione, è necessario sollecitarne l’adempimento; è buona pratica inoltrare tale sollecito indicativamente non oltre i 90 giorni. Possono rendersi necessari  ulteriori solleciti.

I TERMINI DI PRESCRIZIONE

I termini di prescrizione sono quelli previsti dalla vigente disciplina sulla responsabilità civile, da verificarsi caso per caso.

Vale la pena di ricordare che la prescrizione per i sinistri automobilistici, che rappresentato la quasi totalità delle situazioni trattate, è pari ai 2 anni.

CONCLUSIONE DELL’AZIONE DI RIVALSA

L’azione di rivalsa è conclusa nel momento in cui l’Istituzione Scolastica accerta, mediante cro, l’accredito delle somme sui conti Ministeriali.

TRASMISSIONE DEL FASCICOLO ALL’AVVOCATURA

Soltanto ove ogni tentativo di recupero stragiudiziale del credito sia rimasto senza esito, svolto un’ulteriore accertamento delle responsabilità del terzo, sarà necessario coinvolgere l’Avvocatura dello Stato territorialmente competente, mediante la trasmissione del fascicolo.

Il fascicolo dovrà contenere tutti gli elementi utili ad istruire la vertenza: la corrispondenza con le assicurazioni, la documentazione della quantificazione del danno, gli atti attestanti la responsabilità del terzo (Es.:un verbale delle autorità eventualmente intervenute all’evento o copia della constatazione amichevole tra le parti coinvolte nel sinistro) nonché  i certificati che attestano l’assenza del dipendente.

Sarà compito dell’Avvocatura valutare se ricorrano gli estremi per l’instaurazione di un giudizio, alla luce delle concrete possibilità di accoglimento della domanda davanti al Giudice e degli ipotetici costi dell’operazione.        

Il ricorso all’Avvocatura si rende necessario anche quando l’Assicurazione propone, a composizione bonaria  della vertenza, un importo minore di quello richiesto nella diffida; la trasmissione del fascicolo, correlato come sopra, è necessaria per acquisire il parere di congruità.

AGGIORNAMENTO SUL PORTALE FORMISTRUZIONE

Conclusivamente, si ricorda che l’inserimento puntuale sul portale www.formistruzionelombardia.it dei casi individuati e trattati e il relativo aggiornamento, oltre che eliminare l’onere della trasmissione per conoscenza, rappresenta un importante strumento di lavoro per questo ufficio, consentendo di comporre un quadro generale della situazione creditoria nonché di fornire un adeguato supporto a tutte le istituzioni scolastiche sulla materia.

Il dirigente
Luciana Volta

Allegati

Modello esemplificativo di diffida
Titolo: Modello esemplificativo di diffida (0 click)
Etichetta:
Filename: protlo3206_14all1.doc
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Elenco nuovi Iban
Titolo: Elenco nuovi Iban (0 click)
Etichetta:
Filename: protlo3206_14all2.xls
Dimensione: 26 KB

 

LV/rm

Per informazioni: Romina Morandi
02/574627252
Email: romina.morandi@istruzione.it

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