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Testi per il web:
comunicazione, font e usabilità

Altri suggerimenti per l’accessibilità, per gentile concessione di Laura Gargiulo e Roberto Scano: Testi per il web: comunicazione, font e usabilità.

Testi per il web:
comunicazione, font e usabilità

Il web è formato da immagini, certo, ma soprattutto da informazioni trasmesse tramite testo. È la nostra principale forma di comunicazione per trasmettere pensieri, concetti, informazioni e quant’altro.

Sul web però l’informazione funziona in modo leggermente diverso dai testi che possiamo leggere su di un libro o un giornale.

Comunicazione

L’informazione sul web deve essere trasmessa per mezzo di frasi brevi, “straight to point” (diritte al punto), senza fronzoli o giri di parole. Ciò non significa che dobbiamo essere superficiali o troppo brevi: approfondire un concetto è certo un dovere. È bene però, quando si prevede un testo lungo, evidenziare visivamente le frasi che riassumono il concetto magari tramite il grassetto (o “bold” ma che in html tramutiamo in “strong”). O ancora evidenziare le singole parole chiave, sempre per alleggerire la lettura e catturare l’attenzione del lettore. Provate a leggere un testo lunghissimo, non suddiviso in paragrafi, senza titoli o concetti evidenziati in grassetto!! È dura, eh?

Font, accessibilità e usabilità

Da sempre la font usata in stampa è stato il serif, una qualsiasi font cioè che faccia parte di questa famiglia di font che si caratterizza per le “grazie” che ingentiliscono i caratteri. Sul web è completamente l’opposto. Per una facile lettura è preferibile usare una font sans-serif, più leggera e di resa omogena sui diversi browser, mentre si prediligono altri tipi di font (serif o sans-serif a seconda del gusto estetico) per i titoli (“h1”, “h2” ecc.).

Parlando di allineamento invece, anche qui le cose si differenziano fra stampa e web. Mentre per la prima è più gradevole vedere un testo che si allinea in modo cosiddetto “giustificato”, lasciando cioè lo stesso margine di spazio a destra e a sinistra dello spazio occupato dal testo, sul web questo tipo di allineamento rende difficile la lettura, poiché i browser riadattano le parole innanzi tutto senza sillabarle (senza cioè suddividerle in modo intelligente con il “trattino e a capo” quando lo spazio non è più sufficiente), ma riadattando gli spazi fra una parola e l’altra, di modo che potreste ritrovarvi spesso con righe di testo molto differenti l’una dall’altra, con spazi che formano “buchi” e rendono altrettanto sgradevole la visualizzazione del testo, oltre che difficoltosa per l’occhio. È quindi preferibile l’allineamento a sinistra (per gli occidentali, a destra per gli orientali), poiché è provato che nonostante l’occhio debba poi andare a capo a cercare la nuova riga, essa si trova facilmente poiché allineata perfettamente con quella superiore e non crea problemi.

Un altro concetto che nella stampa non esiste è il link. È bene che in un testo, magari composto anche da tante righe, i link siano subito evidenti tramite sottolineatura, e non, come spesso fa chi cade in errore, tramite un colore diverso. Chi ha problemi con i colori, anche banalmente un semplice daltonismo, potrebbe aver problemi a riconoscere il link, che viene pertanto ad essere riconosciuto solo grazie alla “manina” che compare su di esso. Ma vai a trovarla su un testo di 500 parole!

Tutto chiaro?

Laura Gargiulo
wedbesigner freelance

Tratto dal blog della sezione italiana dell’International Webmasters Association, di Roberto Scano.

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