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Previsione delle classi
negli istituti di 2° grado per l’a.s. 2012/13
in base alle iscrizioni

Entro il 15 marzo per ciascuna scuola Superiore si acquisiscono i dati della rilevazione degli alunni e della previsione delle classi per l’anno scolastico 2012-2013.

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia
Ufficio XVI – Mantova
Ufficio Organici e movimenti del personale docente – Istituti di 2° gr.

Prot. AOOUSPMN/U 1631 C27a
Mantova, 1° marzo 2012

Ai dirigenti degli istituti statali di 2° grado

E p.c. al sito dell’UST

E p.c. alle oo.ss territoriali comparto scuola

Oggetto: Previsione delle classi negli istituti di 2° grado per l’a.s. 2012/13 in base alle iscrizioni

A conclusione delle procedure di iscrizione degli alunni alle classi iniziali del 2° ciclo, quindi subito dopo il 5 marzo 2012 (v. 1797 del 24 febbraio 2012 dell’USR inviata direttamente alle scuole), ciascun dirigente scolastico dovrà determinare il numero di classi che potranno essere attivate nell’a.s. 2012/13.

La normativa vigente in materia di FORMAZIONE DELLE CLASSI è costituita dal DPR n.81 del 20/3/2009, che fissa criteri e parametri.

Puntuali indicazioni operative sulle procedure delle iscrizioni sono poi state fornite dall’USR tramite la circolare congiunta USR-Regione Lombardia n° 217 del 12 gennaio 2012 e la circolare USR n° 1797 del 24 febbraio sul ri-orientamento delle domande eccedenti o insufficienti a costituire la classe.

  1. Il DPR non consente deroghe in materia di formazione delle classi per problematiche legate all’edilizia e alla capienza delle aule, regolamentate da altra e diversa normativa (D.I. 1975 e L.n.23) che prevede interventi a carico degli enti locali competenti – province per le scuole del secondo ciclo.
    Pertanto, i dirigenti scolastici eviteranno di inoltrare richieste in deroga alla normativa, in quanto non accoglibili, come da indicazioni annualmente ripetute:
    • dall’USR – n° 20148 del 21 dicembre 2010: …(omissis)… l’eventuale presenza di aule di ridotta dimensione non potrà giustificare la richiesta di formare classi con numeri di alunni inferiori a quelli previsti dal DPR 81: su quest’ultimo punto si richiama la diretta responsabilità del dirigente scolastico al fine di non creare condizioni che rendano difficoltosa l’applicazione della citata normativa.
    • dalla circolare USR-Regione Lombardia n° 217 del 2012 per l’a.s. 2012-13, che ribadisce la necessità di determinare a monte il numero massimo di iscrizioni accoglibili, tenuto conto dei criteri deliberati dai consigli di istituto.
  2. Rigorosa deve essere l’applicazione del DPR 81 in tutti gli ordini di scuola nel senso che non possono essere concesse deroghe per la formazione di classi prime con un numero di alunni inferiore ai parametri numerici fissati nemmeno in presenza di alunni disabili.
    Il numero delle classi iniziali si calcola sul totale degli iscritti e prevedibili bocciati – e non sul residuo degli iscritti dopo aver costituito la classe da 20 per ogni alunno in condizione di disabilità in quanto “l’istituzione delle predette classi deve in ogni caso far conseguire le economie previste nei tempi e nelle misure di cui all’art. 64, comma 6, del decreto legge 25 giugno 2008 n° 112, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008 n° 133 (art.5, comma 4, DPR 81)”.
    Le problematiche degli alunni con disabilità verranno valutate in sede di assegnazione di organico di fatto di sostegno.

Premesso quanto sopra, al fine di acquisire gli elementi necessari per definire l’Organico di Diritto 2012/13, si invia il prospetto Mod. Alunni 12/13 che dovrà essere compilato per ciascuna istituzione scolastica (es. Liceo “Gonzaga” Castiglione Stiviere – ITC “Gonzaga” Castiglione Stiviere).

I predetti prospetti, unitamente ad eventuali note ed osservazioni che le SS.LL. riterranno opportuno inviare, dovranno pervenire a questo Ufficio via fax 0376 32 79 72 o per posta ordinaria o a mano entro giovedì 15 marzo 2012, evitando comunque duplicazioni di invio.

Mod. Alunni e classi 2012/13

Si sottolinea la personale responsabilità dei Dirigenti scolastici circa la coincidenza dei dati degli alunni e delle classi che vengono comunicati con il Mod. cartaceo e quelli che saranno nel SIDI a cura delle stesse Istituzioni scolastiche, così come richiamata dall’art. 64, comma 5, della legge 133/08.

Classi previste

Va indicato il numero di classi cui si prevede l’attivazione tenuto conto dei probabili “bocciati” e della serie storica di scostamento tra il numero di alunni effettivamente frequentanti all’inizio delle lezioni rispetto al numero delle iscrizioni.

Si ricorda che, come da Regolamento – art. 16, il numero delle classi prime va inizialmente calcolato sul totale degli alunni delle classi prime della scuola (separatamente tra liceo o ITC) e solo successivamente, nel limite di tale numero, è possibile attribuire le classi a ciascun indirizzo di studio.

Monitoraggio e controlli

I dati forniti costituiranno la base della previsione delle classi e della conseguente dotazione organica che verrà assegnata dalla direzione regionale sulla quale si svolgeranno tutte le operazioni concernenti i docenti di ruolo, dai movimenti alle eventuali assunzioni a tempo indeterminato.

Pertanto, i dati inseriti al SIDI, compresi quelli dei bocciati, devono essere coerenti con i tassi di passaggio statistici riscontrabili agli atti della scuola.

In particolare, non può essere sottostimato o addirittura ignorato il fenomeno della dispersione o del ritiro degli alunni, soprattutto nelle classi intermedie.

Viceversa, potrebbe determinarsi una differenza tra organico previsionale ed organico reale, con dannose conseguenze per studenti e docenti stessi, oltre che il rischio di un incremento degli oneri a carico dell’Erario.

Al riguardo, la normativa per la formazione delle classi richiama la responsabilità dirigenziale e precisamente:

  • DPR 81/2009, art2, comma 6: I dirigenti dell’Amministrazione scolastica e i dirigenti scolastici sono responsabili del rispetto dei criteri e dei parametri relativi alla formazione delle classi (per istituti 2° grado v.art.16 e 17).
  • L.133/2008, art.64, comma 5: I dirigenti del MIUR, compresi di dirigenti scolastici coinvolti nel processo di razionalizzazione di cui al presente articolo, ne assicurano la compiuta e puntuale realizzazione. Il mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati, verificato e valutato sulla base delle vigenti disposizioni anche contrattuali, comporta l’applicazione delle misure connesse alla responsabilità dirigenziale prevista dalla vigente normativa (cfr. art. 17 Decreto Legislativo 30 marzo 2001 n° 165, aggiornato con decreto legislativo n° 150/2009).

La dirigente reggente
Francesca Bianchessi

Allegato

Referente:
Giacomina Farina
tel. 0376 227 245
Email giacomina.farina.mn@istruzione.it

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