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Previsione classi
nelle scuole di istruzione secondaria
di 1° grado a.s. 2012/13 – scade il 15 marzo

Entro il 15 marzo per ciascuna scuola Media si acquisiscono i dati della rilevazione degli alunni e della previsione delle classi per l’anno scolastico 2012-2013.

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia
Ufficio XVI – Mantova

Prot. n° AOOUSPMN 1404/U C27a
Mantova, 24 febbraio 2012

AI DIRIGENTI SCOLASTICI
DELLE SCUOLE ISTRUZ. SEC. DI 1° GRADO DELLA PROVINCIA

AL SITO UST

ALL’UFFICIO SUPPORTO AUTONOMIA SCUOLE – SEDE

e p.c. ALLE OO.SS. SCUOLA TERRITORIALI

Oggetto: Scuole di istruzione secondaria di 1° grado a.s. 2012/13 – previsione classi

In data 20 febbraio 2012 si sono concluse le operazioni di iscrizione alle scuole di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2012-13, regolamentate con C.M. 110 del 29 dicembre 2011 e con circolare congiunta USR – Regione Lombardia n° 217 del 12 gennaio 2012.

In attesa che vengano emanate le specifiche disposizioni per la formazione delle classi e la determinazione degli organici del personale docente, al fine di effettuare tempestivamente la compatibilità tra la previsione delle classi e le risorse di organico che saranno assegnate, si ritiene utile acquisire, per ciascuna scuola Media, gli allegati modelli:

  1. Mod.1 per la rilevazione degli alunni, distinguendo tra iscritti o promossi ed ipotetici ripetenti sulla base della medie degli ultimi due anni.
    Nel numero degli iscritti alle classi prime va evidenziato nelle osservazioni il numero dei provenienti da altro Comune rispetto a quello di residenza (tranne quelli già frequentanti la scuola primaria dello stesso I.C.).
  2. Mod.2 per la previsione delle classi, distinte tra classi a tempo normale (29 ore + 1 di approfondimento) e classi a tempo prolungato (36 ore di insegnamenti, attività e mensa – eccezionalmente elevabili a 40 – con rientri pomeridiani, in base ai quadri orari delle discipline previsti dal D.M. 37/2008).

N.B.: le risorse organiche vengono attribuite in relazione al numero e alla tipologia delle classi (Tempo Normale, Tempo Prolungato) che hanno diversa impostazione didattica, oltre che diverso tempo scuola.

Il termine classe è riferito all’unità classe, cioè al totale degli iscritti e non sono consentite articolazioni diverse rispetto a quelle acquisite al SIDI direttamente e responsabilmente dal dirigente della scuola, convalidate da questo Ufficio e autorizzate in Organico di Diritto.

La normativa vigente in materia di FORMAZIONE DELLE CLASSI è costituita dal DPR n° 81 del 20 marzo 2009, che ne fissa criteri e parametri.

  1. Il DPR non consente deroghe in materia di formazione delle classi per problematiche legate all’edilizia e alla capienza delle aule, regolamentate da altra e diversa normativa (D.I. 1975 e L.n. 23) che prevede interventi a carico degli Enti locali competenti – Comuni per le scuole del primo ciclo.
    Pertanto, i dirigenti scolastici eviteranno di inoltrare richieste in deroga alla normativa, in quanto non accoglibili, come da indicazioni annualmente ripetute:
    • dall’USR – n° 20148 del 21 dicembre 2010: …[omissis]… l’eventuale presenza di aule di ridotta dimensione non potrà giustificare la richiesta di formare classi con numeri di alunni inferiori a quelli previsti dal DPR 81: su quest’ultimo punto si richiama la diretta responsabilità del dirigente scolastico al fine di non creare condizioni che rendano difficoltosa l’applicazione della citata normativa.
    • dalla circolare USR-Regione Lombardia n° 217 del 2012 per l’a.s. 2012-13, che ribadisce la necessità di determinare a monte il numero massimo di iscrizioni accoglibili, tenuto conto dei criteri deliberati dai consigli di istituto.
  2. Rigorosa deve essere l’applicazione del DPR 81 in tutti gli ordini di scuola nel senso che non possono essere concesse deroghe per la formazione di classi prime con un numero di alunni inferiore ai parametri numerici fissati, nemmeno in presenza di alunni disabili.
    Il numero delle classi iniziali si calcola sul totale degli iscritti e prevedibili bocciati – e non sul residuo degli iscritti dopo aver costituito la classe da 20 per ogni alunno in condizione di disabilità in quanto “l’istituzione delle predette classi deve in ogni caso far conseguire le economie previste nei tempi e nelle misure di cui all’art. 64, comma 6, del decreto legge 25 giugno 2008 n° 112, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008 n° 133 (art.5, comma 4, DPR 81)”.
    Le problematiche degli alunni con disabilità verranno valutate in sede di assegnazione di organico di fatto di sostegno.

La normativa per la formazione delle classi soprammenzionata richiama la personale attenzione dei dirigenti scolastici su:

  • DPR 81/2009, art.2, comma 6: I dirigenti dell’Amministrazione scolastica e i dirigenti scolastici sono responsabili del rispetto dei criteri e dei parametri relativi alla formazione delle classi (per scuola media v. art. 11).
  • L.133/2008, art.64, comma 5: I dirigenti del MIUR, compresi di dirigenti scolastici coinvolti nel processo di razionalizzazione di cui al presente articolo, ne assicurano la compiuta e puntuale realizzazione. Il mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati, verificato e valutato sulla base delle vigenti disposizioni anche contrattuali, comporta l’applicazione delle misure connesse alla responsabilità dirigenziale prevista dalla vigente normativa (cfr. art.17 Decreto Legislativo 30 marzo 2001 n° 165, aggiornato con decreto legislativo n° 150/2009).

Premesso quanto sopra, i dirigenti scolastici, nella formulazione del numero delle classi proposto per il prossimo anno scolastico, devono tener conto che l’attivazione di classi a tempo prolungato esige la presenza di servizi e strutture idonei a consentire lo svolgimento obbligatorio di attività in fasce orarie pomeridiane per un corso intero e sarà autorizzata nei limiti della dotazione organica (posti) che sarà assegnata, in base alle disposizioni ministeriali, dalla Direzione Regionale e dunque, non necessariamente potranno essere soddisfatte.

Analogamente, l’offerta dell’insegnamento della seconda lingua comunitaria tiene conto della lingua presente in organico di diritto prioritariamente della singola scuola, ma poi tiene conto della presenza di docenti di ruolo a livello provinciale.

Pertanto la variazione della seconda lingua rispetto a quella presente in organico di diritto oppure il potenziamento dell’inglese non possono essere garantiti perché condizionati dalla consistenza d’organico provinciale delle diverse lingue nonché dall’esigenza di non creare esubero di docenti di lingua.

I modelli dovranno essere restituiti a questo Ufficio entro il 15 marzo 2012 via fax 0376 32 79 72.

f.to La dirigente reggente
Francesca Bianchessi

Allegati

Referenti:
Farina Giacomina
0376 227 245
Email giacomina.farina.mn@istruzione.it
Rubini Roberto
0376 227 246
Email roberto.rubini.mn@istruzione.it
Castelli Lucilla
0376 227 244
Email lucilla.castelli@istruzione.it
Praticò Daniela
0376 227 246
Email daniela.pratico@istruzione.it

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