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Debutta la scuola digitale
Lombardia regione apripista

La Regione Lombardia presenta un progetto molto articolato, a sostegno delle nuove tecnologie nelle prime e terze delle Superiori.

Comunicato stampa del 20 aprile
della Regione Lombardia

Dal prossimo anno scolastico 2012-2013 mille classi delle scuole Superiori potranno dire addio ai libri su supporto cartaceo e utilizzare manuali esclusivamente in versione digitale (gli e-book) che potranno consultare tramite netbook o tablet, il cui acquisto è finanziato da Regione Lombardia e Ministero per l’Istruzione, Università e Ricerca in base ad un accordo di collaborazione il cui schema è stato approvato dalla giunta regionale della Lombardia su proposta degli assessori all’Istruzione, Formazione e Cultura Valentina Aprea e alla Semplificazione e Digitalizzazione Carlo Maccari.

DIGITALIZZAZIONE DELLA DIDATTICA E DELL’ORGANIZZAZIONE

Parallelamente alla digitalizzazione della didattica, si sta sviluppando la sperimentazione di sistemi digitali per l’organizzazione delle scuole (segreterie, registri, accessi, servizi, ecc.). Le novità riguardanti l’introduzione delle tecnologie digitali e del cloud computing (la ‘nuvola’ informatica che funziona come server virtuale) sono state presentate dal presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni insieme con gli assessori Aprea e Maccari oltre a Giovanni Biondi, Capodipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

8,5 MILIONI PER 25.000 STUDENTI DI CLASSI DIGITALI

L’iniziativa, prima del genere in Italia su base regionale – ha sottolineato il presidente Formigoni – si chiama Generazione Web Lombardia e coinvolgerà circa 25 mila studenti delle prime e terze superiori, incluse le paritarie e gli Istituti di Formazione professionale’. ‘Il nostro obiettivo -ha proseguito il Presidente- è aiutare i giovani e le scuole a proiettarsi verso il futuro utilizzando le competenze e le tecnologie per competere con i colleghi e i coetanei nel mondo’. Finanziata per 4 milioni di euro dal MIUR e per ulteriori 4,5 da Regione Lombardia

l’iniziativa è riservata a quelle scuole che abbiano già deliberato o che deliberino entro il 31 maggio 2012 l’adozione di soli libri digitali o materiali didattici interattivi, abbiano infrastrutture tecnologiche adeguate -come la banda larga e il wi-fi- e che dispongano di docenti che abbiano esperienza e pratica nell’utilizzo degli strumenti informatici.

COINVOLTE LE CLASSI PRIME E TERZE DELLE SUPERIORI

In pratica l’accordo prevede l’assegnazione di 250 euro a ciascuno studente della classe digitale oltre a 1.750 euro per l’acquisto di un dispositivo d’aula come le Lavagne Interattive Multimediali (LIM). Ogni classe disporrà quindi di una Dote Tecnologia di circa 8.000/8500 euro. La scelta di interessare le classi prime e terze deriva dal fatto che, all’inizio dell’anno scolastico, devono adottare i nuovi libri di testo. In questo caso specifico dovranno essere tutti digitali. ‘Partiamo dai ragazzi quindicenni -ha spiegato l’assessore Aprea- che iniziano le Superiori e le termineranno nel 2017 e i diciassettenni che finiranno gli studi nel 2015, l’anno dell’Expo. Sosterremo anche i docenti che avranno il coraggio di adottare libri digitali, ponendo alla base di ogni nostra azione politica la scelta di mettere al centro la persona e dando così testimonianza di una vera sussidiarietà’. Il tablet o il pc portatile vengono acquistati dall’istituto scolastico e concessi in uso agli studenti che, su supporto digitale, possono disporre di tutti i libri scolastici in versione digitale, con un risparmio medio di circa il 30 % rispetto al prezzo dello stesso volume, ma in versione cartacea. ‘Basta carta – ha concluso Aprea – nelle nostre scuole, e via libera all’utilizzo di tutti i vantaggi che la tecnologia può offrirci’. ‘Stiamo anche valutando -ha anticipato l’assessore regionale- le offerte che ci stanno pervenendo da partner leader del web per consentire ai nostri studenti di poter essere parte di una vera e propria scuola virtuale’.

PIÙ RISPARMIO PER LE FAMIGLIE, ZAINI MENO PESANTI

Conseguenze positive anche sul peso degli zaini, di cui spesso si lamentano studenti e genitori: tutto -lezioni, compiti, manuali di studio, libri di testo- sarà contenuto nella memoria del dispositivo portatile. L’obiettivo di Generazione Web Lombardia 2012/13 è digitalizzare il 15% del totale delle classi. È un incoraggiamento all’innovazione, sia per i docenti che per gli studenti che potranno meglio acquisire competenze digitali elevate e così accrescere il valore del loro capitale umano.

REGIONE E MIUR PER UNA SCUOLA 2.0

‘Regione Lombardia -ha ricordato l’assessore Aprea- ha intrapreso una serie di azioni in forte sinergia e collaborazione con le iniziativi centrali del MIUR che ha sino ad oggi ha destinato alle istituzioni scolastiche della Lombardia risorse finanziarie pari a oltre 14 milioni di euro per supportare le azioni previste dal Piano Nazionale Scuola Digitale ed in particolare per le azioni LIM (Lavagne Interattive Multimediali), Cl@ssi 2.0, Scuol@ 2.0’.

AMBITI DI INTERVENTO

Si delinea quindi un percorso per una scuola digitale lombarda, articolato su diversi ambiti di intervento: – didattica digitale, come sopra descritto, per un’evoluzione delle modalità di apprendimento più consone alla società dell’informazione (LIM e tablet o personale computer, libri e materiale didattico digitale, formazione del personale scolastico, riflessione pedagogica, didattica ed epistemologica). – infrastrutturazione tecnologica per l’organizzazione delle scuole: servizi legati alla gestione della struttura scolastica, che prevedano l’utilizzo di strumenti di digitalizzazione dei processi quali la Carta Regionale dei Servizi (CRS), la Firma Digitale, la Posta Elettronica Certificata (PEC), la Cooperazione Applicativa; sistemi di controllo degli accessi, ecc.

IL PROGETTO E-DUCAZIONE

Rientra in questo ambito l’iniziativa sostenuta dall’assessore alla Semplificazione e Digitalizzazione Carlo Maccari, il progetto ‘E-ducazione’: partita a gennaio, coinvolge Regione Lombardia, l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia e una serie di istituti che diventeranno 200 entro fine anno. ‘Lo scopo del progetto -ha chiarito l’assessore Maccari- è avviare la digitalizzazione dei processi gestionali, con la capacità di utilizzare strumenti innovativi per controllare le presenze degli studenti e anche i loro accessi alle strutture e ai servizi all’interno delle scuole’.

REGISTRO ELETTRONICO

Il sistema permette di sostituire integralmente gli attuali registri cartacei di classe e del professore con una versione completamente informatizzata, per facilitare la gestione burocratica, migliorare l’accuratezza delle informazioni e, soprattutto, facilitare la comunicazione tra scuola e famiglia. Essenziale, in questo senso, la presenza di strumenti che favoriscano la didattica digitale in aula così come la continuazione della formazione anche da casa, con la possibilità di creare un ‘fascicolo dello studente’ che contenga in tempo reale lo stato di avanzamento negli studi.

NAVIGAZIONE WEB SICURA

L’uso del web, con le sue grandissime potenzialità, va implementato e allo stesso tempo regolato da politiche di controllo e gestione. Tutela dei minori e un uso corretto di internet saranno regolati da protocolli dell’istituto, per assicurare che la rete offra i suoi vantaggi a tutti coloro che la intendono usare in modo sicuro e protetto. Utilizzando il sistema della Navigazione differenziata, la scuola potrà garantire le informazioni e le risorse messe a disposizione degli studenti, incrementando il proprio ruolo educativo.

SPERIMENTAZIONE: LE REALTÀ COINVOLTE

Attualmente stanno partecipando al progetto l’Istituto Superiore ‘Fermi’ di Mantova, l’Itg ‘Tartaglia’ e il liceo ‘Copernico’ di Brescia, il liceo ‘Golgi’ di Breno (Bs), l’istituto tecnico ‘Falcone’ di Corsico (Mi) e il liceo ‘Daniele Crespi’ di Busto Arsizio (Va), mentre sono prossimi a entrare nel circuito, destinato a crescere fino a 200 scuole entro la fine dell’anno, l’Itis ‘Torriani’ di Cremona e, per la città di Milano, il linguistico ‘Manzoni’ e l’istituto superiore ‘J. C. Maxwell’.

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