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Saluto del Dirigente Ust Patrizia Graziani alla cerimonia inaugurale dell’anno scolastico 2013/2014. Bergamo, 5 ottobre 2013

Il discorso del provveditore di Bergamo Patrizia Graziani durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico 2013/2014 che ha avuto luogo sabato 5 ottobre 2013 nel cuore della città di Bergamo, all’Istituto Vittorio Emanuele II. Un’occasione importante per abbracciare idealmente l’intera scuola bergamasca.

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Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia
Ufficio X – Ambito Territoriale di Bergamo
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Messaggio di saluto del dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo, dott.ssa Patrizia Graziani in occasione della cerimonia di apertura
dell’anno scolastico 2013/2014

 

Bergamo, 5 ottobre 2013

La cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico non vuole essere solo un evento celebrativo, ma una festa e un’opportunità per condividere alcune riflessioni con le Istituzioni, le associazioni, le famiglie e con tutti coloro che riconoscono alla Scuola di essere un insostituibile riferimento educativo e formativo e che sono qui oggi per dedicarle un simbolico abbraccio affettuoso.

Gentili Autorità Religiose, Civili e Militari, rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali, Signori Dirigenti scolastici di Istituti statali e paritari, gentili Insegnanti, care Studentesse e cari Studenti, sono molto lieta di porgere a tutti Voi il più cordiale saluto ed il più vivo ringraziamento per la vostra presenza qui, in questo Istituto che vanta 150 anni di storia e che ospita la giornata inaugurale dell’anno scolastico dedicata al grande scienziato Giulio Natta.

Un saluto ed un ringraziamento al Comune di Bergamo e all’Amministrazione Provinciale che condividono con noi la responsabilità del buon mantenimento delle strutture edilizie di tutte le scuole: apprezziamo lo sforzo che stanno compiendo per confermare i progetti e per mantenere i servizi per le scuole agli stessi livelli dello scorso anno scolastico.

In questa occasione desidero ricordare i 244 Sindaci dei Comuni della provincia di Bergamo. Abbiamo sempre dialogato ponendo al centro del confronto l’alunno, lo studente a cui deve essere garantito un servizio scolastico di qualità che non significa avere la Scuola sotto casa, ma piuttosto disporre di ambienti moderni, con spazi attrezzati, con strutture adeguate, con la possibilità di insegnare con le tecnologie, in un ambiente ricco di relazioni che favoriscano la piena e reale integrazione cogliendo la diversità come un’opportuna di crescita per tutti, bambini ed adulti.

I numerosi rappresentanti delle Istituzioni religiose, civili e militari, parlamentari, stanno testimoniando, con la loro presenza oggi, quanto la Scuola e gli studenti siano al centro dei loro pensieri positivi, quanto ritengano la Scuola un valore che contribuisce alla formazione complessiva della personalità dei ragazzi e delle ragazze. A tutti loro il ringraziamento per le proficue collaborazioni passate e per quelle che si realizzeranno.

La Scuola bergamasca riesce infatti a fare squadra, rafforzando relazioni efficaci e valorizzando collaborazioni produttive con i vari soggetti territoriali, in alleanza educativa con le famiglie dei nostri studenti. Proseguire su questa strada risulta quindi fondamentale.

La presenza dell’Università degli Studi di Bergamo e la sua apertura nei confronti del sistema scolastico rappresentano anch’esse un valore aggiunto per le nostre Scuole e per l’intero territorio bergamasco. Sono vivaci, ricchi, consolidati i rapporti di collaborazione sostanziale con l’Ateneo, attraverso vari percorsi e moduli formativi per docenti e studenti.

Il Tavolo territoriale per l’Orientamento costituito da Ufficio Scolastico Territoriale, Provincia, Comune di Bergamo, Camera di Commercio attraverso l’Azienda Speciale Bergamo Sviluppo, Confindustria e Università di Bergamo ha elaborato anche quest’anno un corposo e ambizioso piano di orientamento. È fondamentale partire da vocazioni, attitudini, interessi personali, ma è indispensabile coniugarli con le richieste, le esigenze ed i bisogni concreti della realtà socio-economica bergamasca e lombarda, soprattutto in questo periodo che richiede maggiore attenzione nella scelta di percorsi che sfocino in soddisfazioni occupazionali.

Il periodo che il nostro Paese sta attraversando non è facile e ciò rende ancora più significativa l’importanza della scuola quale luogo di formazione e crescita sana e onesta delle giovani generazioni, come persone e cittadini, a garanzia di un futuro su cui investire da protagonisti.

Tutta la nostra scuola dedica una specifica attenzione ai valori della persona e alla cultura dell’accoglienza, anche in considerazione della sempre crescente presenza di alunni con cittadinanza non italiana così come particolare attenzione educativa è indirizzata alla cultura del rispetto e della cultura di genere, in riferimento al drammatico susseguirsi di atti di violenza nei confronti delle donne, fatti che sono espressione dei un degrado culturale che va combattuto.

I veri protagonisti di questo anno già iniziato sono i nostri studenti a cominciare dai piccoli che si sono affacciati alla Scuola dell’Infanzia; sino a quelli dell’ultimo anno della secondaria di secondo grado, ai quali auguro una brillante conclusione del loro ciclo scolastico che coincide con il punto di partenza per le scelte future di studio o di lavoro. Ragazzi, siate vincenti e impegnatevi senza incertezze, aprendovi ad una formazione che sia più al passo coi tempi e adeguata ai vostri bisogni educativi e culturali. Voi studenti siete i primi promotori di una società che guarda sempre più all’internazionalizzazione ed alla modernizzazione. Voi studenti bergamaschi ci avete regalato parecchie soddisfazioni e le numerose vittorie nelle competizioni nazionali a cui avete partecipato hanno dimostrato la solidità della vostra preparazione e sono motivo di orgoglio per tutti noi.

Ai dirigenti scolastici, ai docenti e a tutto il personale della scuola desidero esprimere un grande sentimento di riconoscenza per lo spirito di servizio coniugato ad elevata professionalità. Voi Insegnanti siete i principali attori di un processo di alta valenza sociale, ai quali più spesso l’opinione pubblica dovrebbe esprimere la propria gratitudine. A voi il compito di coltivare e trasmettere speranza ai giovani.

Non abbiamo bisogno di dimostrare, ma di “essere”. Ed essere significa “starci”, starci emotivamente, affettivamente e cognitivamente nelle cose che andiamo a fare. Perciò, anche la capacità di comunicare entusiasmo e di infondere coraggio per la riuscita serve a tutti e a ciascuno; crea quell’atmosfera positiva di crescita che rende più leggera la fatica e più entusiasmante la fiducia nel successo.

Auguro ai genitori degli alunni che tante aspettative nutrono, giustamente, per il percorso scolastico dei propri figli, di ricevere tutte quelle soddisfazioni che ciascun genitore spera di poter ottenere per il futuro dei propri figli. Promuovete sempre la collaborazione e il dialogo con gli insegnanti, mettendo in pratica quel patto educativo di corresponsabilità che favorisce la crescita dei ragazzi nel rispetto delle differenze di ciascuno, delle vostre scelte educative e del ruolo formativo della Scuola.

Non posso dimenticare tutto lo staff che lavora con me in via Pradello: a loro il mio saluto ma anche un riconoscente ringraziamento per il lavoro che svolge.

Ringrazio le Organizzazioni Sindacali, per il dialogo aperto e franco e per una propositività ispirata al miglioramento continuo del servizio e guidata dalla volontà di costruire piuttosto che “andare contro” anche se non è sempre stato così facile e agevole.

Alle Istituzioni tutte, religiose e laiche, alla società civile, agli Amministratori, ai Parlamentari desidero ricordare che la Scuola statale e paritaria ha bisogno di essere sostenuta, di essere considerata una ricchezza ed un valore per la comunità, di sentirsi destinataria di pensieri e azioni costruttive. Non sono sempre e solo le risorse finanziarie che assicurano la qualità di un servizio, vi è soprattutto bisogno di riconoscimento sociale per il delicato compito che il servizio scolastico è chiamato a svolgere. Questo lo ripeto perché molto spesso fa più rumore un albero che cade piuttosto che una foresta che cresce!

In questo spirito, è mia intenzione continuare a curare ambiti nei quali la Scuola bergamasca si è distinta per capacità innovativa: il potenziamento della matematica, i percorsi di educazione alla scienza, all’ambiente, i progetti volti a sostenere l’integrazione scolastica dei ragazzi stranieri che popolano il nostro territorio, l’inserimento e l’autonomia degli alunni disabili, la diffusione delle lingue straniere, le iniziative a più forte valenza orientativa.

Continueremo a potenziare le proposte volte ad arricchire l’offerta formativa delle Istituzioni Scolastiche con gli stimoli dei linguaggi non-verbali, con una particolare attenzione alla musica e allo sport ed anche al teatro, perché l’insegnamento possa, sempre più efficacemente, incrociare gli stili cognitivi dei ragazzi, prevenire e ridurre i fenomeni di disagio e dispersione scolastica, sostenere il successo formativo dei nostri studenti.

Il nostro sistema scolastico non si pone come obiettivo la promozione dell’eccellenza, preferisce considerarla l’effetto di una qualificata attività di insegnamento rivolta a tutti gli studenti.

La Scuola bergamasca sta volando alto con un’offerta di qualità in grado di garantire una progettualità importante e di scommettere sulle innovazioni tecnologiche e digitali nella didattica.

Bergamo si è qualificata a buon diritto come punto di riferimento a livello regionale per la digitalizzazione. La sfida è quella di mettere in primo piano la didattica per competenza nelle tecnologie e produrre un modello di fare scuola esportabile, adattabile e la cui efficacia sia documentabile.

È un privilegio ed un onore per noi ospitare lunedì prossimo il Ministro dell’Istruzione al Liceo Lussana e poterle presentare la sperimentazione e l’illustrazione dei progetti Bergamo Digitale e Lombardia Digitale.

Altra “eccellenza regionale”, così è stata definita dal Direttore dell’Ufficio Scolastico per la Lombardia Francesco de Sanctis, è il modello Bergamo sull’alternanza scuola-lavoro, tradizione storica del territorio orobico e rafforzata dal dialogo sempre più stretto fra scuole e imprese con importanti partner primo fra tutti Confindustria.

Consentitemi anche di porre in meritata attenzione la virtuosità del sistema scolastico bergamasco in merito al dimensionamento unitamente all’accurata distribuzione territoriale degli indirizzi di studio: la politica di decentramento delle sedi scolastiche, ha sostenuto l’innalzamento del livello di istruzione della popolazione bergamasca contribuendo a ridurre il fenomeno del precoce abbandono.

La consapevolezza di vivere entro uno scenario culturale dominato dalla complessità, dalla pluralità, dall’interdipendenza, ci richiedono nuove forme di apprendimento e nuovi modi di pensare nella scuola, nel lavoro, nella vita pubblica. Viviamo l’anno europeo del cittadino e pensare a una scuola che forma l’uomo europeo ci impone di spostare l’attenzione dagli importanti aspetti ordinamentali e curricolari, per riflettere su un nuovo modello di scuola, in grado di formare le future generazioni a sentirsi a proprio agio sul palcoscenico europeo

Concludo con un personale ringraziamento ai miei collaboratori in Provveditorato che hanno reso possibile questo evento, ai Dirigenti scolastici e ai loro collaboratori dell’Istituto “Giulio Natta”, dell’Istituto “Vittorio Emanuele II”, dell’Istituto Alberghiero di San Pellegrino Terme e dell’Istituto Agrario “Rigoni Stern”, alle Forze dell’Ordine ed ai loro Comandanti, alla Banda Alpina di Azzano San Paolo.

Un ringraziamento speciale al Generale di Divisione Giuseppe Zafarana, Comandante dell’Accademia della Guardia di Finanza, per la consueta generosa collaborazione. La presenza del Picchetto d’onore crea un clima di emozionante solennità a questa cerimonia.

Buon anno scolastico 2013/2014 a tutti noi!

Il dirigente
Patrizia Graziani

Allegato

slide inaugurazione as 2013-2014
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