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Saluto del Dirigente Ust Patrizia Graziani per l’avvio a.s. 2016/2017

Messaggio di saluto augurale di Patrizia Graziani, dirigente Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo, per l’a.s. 2016/17.

Scarica il saluto del Dirigente in formato pdf,  195 kb

Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia
Ufficio III – Ambito Territoriale di Bergamo
Via Pradello, 12 – 24121 Bergamo
Posta Elettronica Certificata: uspbg@postacert.istruzione.it

Bergamo, 8 settembre 2016

A tutti gli studenti ed alle loro famiglie

Ai Dirigenti scolastici, ai Docenti, al personale ATA, ai Direttori del servizi generali amministrativi degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, statali e paritari, di Bergamo e provincia

Al personale dell’Ufficio Scolastico Territoriale

A tutto il mondo della scuola bergamasca

Al Sig. Prefetto

Agli On. Parlamentari bergamaschi

Agli Assessori e Consiglieri regionali bergamaschi

Alle Autorità Religiose, Civili e Militari

Ai responsabili delle Istituzioni

Ai Sindaci

Ai responsabili delle realtà socio-economiche del territorio

Ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali della scuola e della funzione pubblica

Ai responsabili dell’associazionismo

Ai giornalisti

Oggetto: Scuola al via, saluto del dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo Patrizia Graziani

Carissimi,

il ritorno tra i banchi di scuola è sempre motivo di gioia: si ritrovano i compagni e gli insegnanti, si riprende il filo delle iniziative comuni e il cammino di crescita, che in qualche modo risulta sempre nuovo ed inatteso.

L’inizio dell’anno scolastico segna infatti la ripresa di un’avventura trascinante fra saperi e conoscenze, bellezza e cultura, tecnologia e scienza.

Tutti noi adulti, che abbiamo a vario titolo la responsabilità educativa, dobbiamo guidare i nostri ragazzi verso le opportunità formative che permetteranno loro di scoprire i propri talenti e di orientarsi verso percorsi che faranno di loro persone libere e pensanti.

La scuola bergamasca è pronta a dare il suo prezioso contributo. È innovativa, inclusiva, vivace e coraggiosa, seria e rigorosa nel sostenere il successo formativo di ciascuno dei suoi studenti.

Alle studentesse e agli studenti un invito: siate flessibili mentalmente, cercate stimoli, cogliete le sfide, mettetevi a disposizione degli altri, createvi solide basi di conoscenza, coltivate rapporti umani non virtuali e soprattutto autogiudicatevi, parlate con voi stessi ed interrogatevi per capire chi siete e cosa volete.

Ringrazio i dirigenti scolastici, i docenti e tutto il personale della scuola bergamasca come dell’Ufficio Scolastico Territoriale, per l’elevata professionalità e lo spirito di servizio dimostrati anche in questa importante e delicata fase di riorganizzazione.

Un grazie inoltre alle associazioni dei genitori, al mondo produttivo e del terzo settore, ai rappresentanti delle amministrazioni, alle organizzazioni sindacali: a tutti quanti lavorano e si impegnano per la realizzazione di un sistema di istruzione e formazione di qualità.

Auguro agli insegnanti di ritrovare l’orgoglio della propria professione e di accompagnare nel cammino i loro studenti. Affinché chi ha maggiori difficoltà sia aiutato di più, chi ha più facilità nell’apprendere coltivi la curiosità intellettuale per esplorare più ampi settori del sapere, maturando interessi che lo caratterizzano e che possono farlo eccellere. Einstein ci dice che la mente dei nostri studenti è come un paracadute: funziona solo se si apre. La nostra azione educativa ha lo scopo principale di aprire le menti delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi e di insegnar loro a esplorare oltre l’orizzonte.

Guardiamo tutti con positivo slancio al futuro e abituiamo fin d’ora i nostri studenti ad affrontare con consapevolezza e preparazione il complesso scenario socio-economico che li attende. Consegniamo ai giovani gli strumenti culturali per vivere bene nella società, ponendo al centro il valore della persona e del suo pieno sviluppo, dell’accoglienza e del dialogo tra le culture, il valore e il rispetto della vita contro ogni forma di violenza e prevaricazione.

Il futuro ha bisogno di giovani capaci e competenti. Il presente si costruisce attraverso di loro.

La cultura rende le persone libere e senza cultura non c’è democrazia

Voglio concludere esprimendo la vicinanza mia e dell’intera scuola bergamasca alle popolazioni duramente colpite dal recente terremoto, che ha portato con sé distruzione e vittime, in particolare ai bambini e ai giovani tutti.

Un invito a dedicare un momento del primo giorno di scuola rivolgendo a questi compagni meno fortunati un pensiero di solidarietà.

Patrizia Graziani

Direzione regionale e altri ambiti territoriali (link esterni)

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