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Attentato scuola di Brindisi: la Consulta degli Studenti di Bergamo in ricordo di Melissa

Agli studenti delle superiori di città e provincia è chiesto di preparare una frase in ricordo di Melissa e di riportarla su uno striscione, da consegnare alla sede della Consulta Provinciale Studentesca di Bergamo, presso l’Ufficio Scolastico Territoriale.

Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia
Ufficio X – Ambito Territoriale di Bergamo
Area D -Supporto alle scuole
Genitori e studenti – Consulta studentesca
Via Pradello, 12 – 24121 Bergamo
Posta Elettronica Certificata: uspbg@postacert.istruzione.it

Prot. n. MIUR AOO USPBG R.U.8141/C.41.a
Bergamo,  21 maggio 2012

Alla c.a. alunne e alunni, studentesse e studenti degli Istituti secondari
di secondo grado, statali e paritari, di città e di provincia

Ai rappresentanti degli studenti in Consulta Provinciale Studentesca
in Consiglio di Istituto, nei Consigli di classe degli Istituti superiori statali
e paritari di città e provincia

Ai Dirigenti e docenti degli Istituti secondari di secondo grado
statali e paritari, di città e provincia

Ai Presidenti dei Consigli di Istituto delle secondarie di secondo grado
statali e partitari, di città e provincia

FoPAGS Bergamo e Genitori delle Associazioni di rappresentanza dei genitori nella scuola

Genitori dei Comitati genitori degli istituti di secondo grado
statali e paritari, di città e provincia

Oggetto: La Consulta degli Studenti di Bergamo in ricordo di Melissa, delle sue compagne e dei suoi compagni

I terribili fatti avvenuti sabato 19 maggio a Brindisi hanno posto all’attenzione di tutta la comunità nazionale una questione nuova e di assoluta rilevanza per la scuola e per l’intero Paese in cui viviamo.

Mentre esprimiamo la più forte vicinanza alla famiglia e alle compagne di Melissa – giovanissima ed innocente vittima della follia di cui inspiegabilmente l’uomo è a volte capace – abbiamo infatti l’urgenza di rimarcare con forza come l’avere voluto colpire dei giovani, ragazzi e ragazze che andavano a svolgere il proprio compito e prepararsi a costruire un’Italia migliore, segni un passaggio di barbarie che assume connotati di bestialità e di inciviltà  non superabili.

Colpire i giovani, colpire i ragazzi e la loro voglia di vivere, dice la tremenda intenzione di chiudere il futuro. E’ un fatto che dice del venire meno degli  elementi di comprensione del valore della vita, della socialità, della relazione, della costruzione di uno spazio civile e comune di convivenza umana.

Questa logica folle non appartiene al nostro mondo.

E’ disumana, non appartiene a nessuna persona che possa chiamarsi tale, ed è esattamente all’opposto di quanto la scuola mette in gioco per costruire futuro, civiltà, comunità.

Le nostre scuole – anche nelle fatiche e nelle difficoltà di ogni giorno – rimangono infatti esempi unici di impegno e dedizione, relazione e aiuto, sostegno e conforto, formazione ed educazione, dialogo e accoglienza, realismo ed utopia. Chi ha colpito Melissa ha esattamente voluto colpire la capacità della scuola di mettersi al servizio del futuro di una comunità, di un territorio, del Paese.

La nostra scuola saprà reagire: ancora più che in passato i suoi protagonisti – i dirigenti e i docenti, il personale, i genitori, ma soprattutto le ragazze e i ragazzi – sapranno testimoniare con l’impegno, la collaborazione e il dialogo la voglia di far trionfare il bene. Sapranno dire e mostrare la capacità di costruire insieme il bene delle giovani generazioni, che è poi il futuro di tutti.

A pochi giorni dal ricordo del sacrificio dei Giudici Falcone e Borsellino, che molte scuole anche del nostre territorio si accingono a celebrare in modo adeguato e consapevole, un’altra giovane vittima della follia omicida ci dice dell’urgenza di conoscere, capire, vigilare, affinché le logiche del terrore non trovino spazio nella costruzione della società del domani. Sapremo vigilare con l’esempio e l’impegno di tutti, con le migliori risorse che la scuola può mettere a disposizione nel dialogo, nel confronto, nello studio.

Chiediamo ai dirigenti, ai docenti, al personale, ai genitori, alle  studentesse e agli studenti di ogni scuola ed istituto ad individuare le forme idonee per ricordare i terribili fatti di Brindisi e per confermare – nell’azione scolastica ordinaria – la convinta vicinanza alle nostre giovani generazioni.

Alle studentesse e agli studenti degli Istituti superiori di città e provincia è chiesto di preparare una frase in ricordo di Melissa e di riportarla su uno striscione (misura massima mt. 3 x 1,5), da consegnare al più presto alla sede della Consulta Provinciale Studentesca di Bergamo, presso l’Ufficio Scolastico Territoriale.  Le attività poste dai diversi istituti in essere potranno essere segnalate all’indirizzo mail lanzi@istruzione.bergamo.it.

Con l’occasione, inviamo un caro saluto.

La Presidente della CPS Bergamo
Laura Carminati

Il Dirigente
Patrizia Graziani

GL
Responsabile del procedimento
Giorgio Lanzi
Tel. 035-284-211 Fax 035-242-974
Mail: lanzi@istruzione.bergamo.it

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