Navigazione veloce

Ambito territoriale di Bergamo - via Pradello, 12 - 24121 Bergamo - Tel. 035 284 111 - VoIP 80000

PEC uspbg@postacert.istruzione.it - mail usp.bg@istruzione.it - IPA: m_pi - Codice AOO: AOOUSPBG - Codice univoco per la fatturazione elettronica: HKPE39 - CF 80031070164

Esiti finali a.s. 2010/2011

Risultati del monitoraggio sugli esiti finali dell’anno scolastico 2010/2011 nelle scuole primarie, medie e superiori bergamasche, condotto dall’Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo grazie ai dati forniti dalle scuole entro agosto 2011.

Comunicato stampa del 29 agosto 2011

COMUNICATO STAMPA
Scuola bergamasca, i risultati finali del 2010-2011
Il provveditore Patrizia Graziani: “Anno positivo, in generale dati apprezzabili”
Superiori, test al via per il recupero delle materie con giudizio sospeso

“L’anno scolastico appena concluso è stato positivo per la scuola bergamasca, con risultati finali molto apprezzabili e percentuali di studenti promossi in crescita. I dati in vari casi appaiono migliorativi rispetto all’anno precedente e, più in generale, fotografano una scuola vivace, seria e rigorosa, perché il successo formativo di ciascuno sia successo di vita. E’ molto importante che i nostri studenti si impegnino e abbiano sempre il coraggio di affrontare con determinazione e motivazione le sfide offerte dalla scuola”.

E’ soddisfatta Patrizia Graziani, dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo (ex Provveditorato agli Studi), di fronte ai risultati del monitoraggio sugli esiti finali dell’anno scolastico 2010/2011 nelle scuole primarie, medie e superiori orobiche, condotto dallo stesso Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo grazie ai dati forniti dalle scuole entro agosto 2011.

Una riflessione va posta sugli esami di Stato, in relazione alla necessità di ottenere un voto non inferiore a sei decimi in ciascuna materia, condotta compresa, per l’ammissione: novità introdotta nel 2008/2009 per l’esame conclusivo di terza media, nel 2009/2010 per la maturità alla fine delle scuole superiori. “Gli studenti sembrano avere affrontato bene questo passaggio, impegnandosi di più nello studio e, di conseguenza, sono cresciute le ammissioni – commenta Patrizia Graziani – Gli studenti non ammessi all’esame di maturità sono il 3,68%, in calo rispetto al 4,76% del 2009/2010 e del 4,6% del 2008/2009. Scendono al 4,07% (contro il 4,53% dei due anni precedenti) i non ammessi all’esame di Stato dopo la terza media”.

“Si respira un certo ottimismo, inoltre, per gli studenti delle scuole superiori con il giudizio sospeso, dal primo al quarto anno: una percentuale del 27,87% e in calo rispetto al 30,14% del 2009/2010. Questi studenti stanno per affrontare i test di verifica per recuperare il giudizio sospeso in una o più materie, in alcune scuole già a partire da fine agosto. Un anno fa il 91,16% degli studenti sospesi è riuscito a recuperare le insufficienze, dopo lo studio estivo e i corsi di recupero organizzati dalle scuole. Non ha quindi recuperato, perdendo l’anno, solo l’8,84% degli studenti sospesi: il 6,99% nei licei, l’8,75% nei tecnici e il 12,39% nei professionali”.

Scuola secondaria di secondo grado (superiori): promossi, non ammessi, sospesi dal primo al quarto anno

Gli studenti promossi nello scrutinio finale dal primo al quarto anno delle scuole superiori bergamasche salgono al 61,18%, con un incremento del 2,24% rispetto al 58,94% del 2009/2010 e addirittura del 4,63% rispetto al 56,55% del 2008/2009, tra scuole statali e paritarie. Nei licei i promossi salgono al 68,25% contro il 65,80% del 2009/2010. Quest’anno il dato che colpisce di più è quello dell’intero comparto professionale che registra un boom di promossi pari al 59,87% con un segno più del 6,63% rispetto al 53,24% di promossi del 2009/2010, complici soprattutto i dati delle classi prime e quarte dei professionali statali e delle quarte dei professionali paritari. Il comparto professionale si analizza in modo congiunto perché i dati comunicati dalle scuole non hanno consentito una corretta separazione ai fini dell’indagine fra gli istituti professionali e i percorsi di istruzione-formazione professionale (Ifp).

Gli istituti tecnici viaggiano, invece, in controtendenza registrando una lieve flessione di promossi (dal 53,96% del 2009/2010 al 53,27% del 2010/2011), dovuta al calo di promossi nei tecnici statali soprattutto per le classi prime con un segno meno del 4,68% (dal 51,60% del 2009/2010 al 46,92% del 2010/2011).

Il dato dei promossi è peraltro ancor più positivo se lo si associa alla percentuale degli studenti che, a partire da fine agosto, dovranno affrontare i test di verifica per recuperare il giudizio sospeso in una o più materie insufficienti: calano al 27,87% gli studenti rimandati, contro il 30,14% del 2009/2010 e il 30,67% del 2008/2009, tra scuole statali e paritarie: calano dal 33,01% al 29,45% nei professionali (il dato esclude il terzo anno perché si conclude con un esame di qualifica che porta al diploma) e nei licei dal 27,83% al 26,46%. Gli studenti rimandati salgono invece negli istituti tecnici: dal 32,17% al 33,03%.

Il dato negativo dei non ammessi alla classe successiva, spalmato sui 4 anni, è ancora in calo ed è pari al 10,94% contro il 12,01% del 2009/2010 e il 14,60% del 2008/2009): nei licei i bocciati scendono dal 6,37% al 5,29%, nei tecnici dal 13,88% al 13,70%, nei professionali dal 20,69% del 2009/2010 al 17,35% tra statali e paritarie.

Rispetto ai tipi di scuola, i licei ottengono ancora i migliori risultati. Altro fenomeno positivo è il miglioramento del comparto professionale che registra un sensibile aumento dei promossi e di conseguenza il marcato calo dei rimandati e dei bocciati. In particolare si sottolinea il calo del 3,34% dei non ammessi rispetto al 2009/2010 e addirittura del 6,96% rispetto al 2008/2009. I dati dei professionali, peraltro, rivelano un grande lavoro nei riguardi degli studenti, sia in termini formativi che educativi. Il numero dei non ammessi alla classe successiva, infatti, si riduce se rapportato ai molti ragazzi che al terzo anno ottengono il diploma di qualifica (pari all’87,34% degli studenti scrutinati).

Nelle superiori statali, sempre dal primo al quarto anno, le migliori performance sono dei liceali con il 68,22% di promossi, il 26,28% di sospesi, il 5,50% di non ammessi alla classe successiva di cui lo 0,06% con il cinque in condotta; nei professionali i promossi sono il 59,71%, i sospesi il 29,49% (escluso il terzo anno) e i non ammessi il 17,49% di cui lo 0,49% con l’insufficienza in condotta; nei tecnici si registrano il 53,06% di promossi, il 33,01% di sospesi e il 13,93% di non ammessi di cui lo 0,17% con l’insufficienza in condotta.

Nelle superiori paritarie ai licei si registra il 68,48% di promossi, il 27,67% di sospesi, mentre i non ammessi si attestano al 3,85%; nei professionali i promossi arrivano al 70,16%, i sospesi sono il 27,08% (escluso il terzo anno), i non ammessi sono l’8,87%; ai tecnici il 58,47% di promossi, il 33,47% di sospesi, l’8,06% di non ammessi.

Rispetto agli anni di corso, le classi prime nel complesso hanno la più alta percentuale di bocciati. Le percentuali più significative di non ammessi in generale si registrano lungo i primi tre anni di corso. Perché? E’ una  questione di errato orientamento? E’ dovuto a scarso impegno da parte dello studente? Non c’è ancora la cultura del diritto/dovere che prevede per gli studenti il conseguimento di un diploma quinquennale o almeno di una qualifica professionale triennale?

Appare in miglioramento il quadro relativo alle insufficienze nel comportamento (cinque in condotta), che determinano in automatico la non ammissione alla classe successiva. A livello quantitativo, va sottolineato, si tratta comunque di pochi studenti.

Esami di Stato scuola secondaria di secondo grado (esame di maturità)

Gli studenti non ammessi all’esame sono pari al 3,68%, in calo rispetto al 4,76% del 2009/2010 e del 4,6% del 2008/2009. Nelle statali i non ammessi diminuiscono dal 5% al 3,77%; nelle paritarie dal 3,49% al 2,91%. Gli studenti ammessi all’esame sono quindi in crescita, pari al 96,32%. Rispetto ai tipi di scuola sono complessivamente il 98,25% nei licei (97,94% nel 2009/2010), il 94,90% nei tecnici (93,04% nel 2009/2010), il 93,66% nei professionali (91,70% nel 2009/2010). Su questo dato può avere influito un maggior impegno nello studio da parte degli studenti, ad un anno dall’entrata in vigore delle nuove regole introdotte per la valutazione: per essere ammessi all’esame di maturità dal 2009/2010 serve il sei in ogni materia, condotta compresa.

Più studenti ammessi e anche più candidati promossi all’esame. La percentuale degli studenti che superano l’esame sale in un anno dal 98,91% al 99,27%, in linea anche con il dato registrato nel 2008/2009 (98,58%). Complessivamente i diplomati sono il 99,49% nei licei (99,47% nel 2009/2010), il 99,09% nei tecnici (98,17% nel 2009/2010) e il 98,99% nei professionali (98,72% nel 2009/2010).

Le eccellenze nella scuola secondaria di secondo grado (superiori)

I candidati che superano l’esame di maturità con 100 e lode sono lo 0,46%: lo 0,78% nei licei e lo 0,22% nei tecnici. La votazione pari a 100 riguarda il 3,76% dei diplomati: il 5,48% nei licei, il 2,60% nei tecnici, l’1,01% nei professionali. Si diploma con voti nella fascia tra 91 e 99 centesimi il 6,12% degli studenti: il 7,71% nei licei, il 4,99% nei tecnici, il 3,66% nei professionali. Sono promossi con 10 decimi in tutte le materie lo 0,12% in quinta (ammessi alla maturità), lo 0,26% in terza, lo 0,02% in prima. Sono promossi con una media di voti tra 9 e 10 decimi l’1,95% di studenti in quinta, il 2,39% in quarta, il 2,88% in terza, l’1,32% in seconda e lo 0,92% in prima, sempre tra scuole statali e paritarie.

Scuola secondaria di primo grado (scuola media)

Prima e seconda media assommano il 95,43% di promossi nelle statali (95,2% nel 2009/2010) e il 98,6% nelle paritarie (98,91% nel 2009/2010).

Gli studenti delle scuole bergamasche non ammessi all’esame di Stato a conclusione della terza media scendono al 4,07% (erano il 4,53% nel 2009/2010), di cui lo 0,03% con cinque in condotta (0,11% nel 2009/2010): nelle statali i non ammessi diminuiscono dal 4,82% al 4,43%, nelle paritarie dal 2,19% all’1,33%. La media bergamasca degli ammessi, nell’ultimo anno scolastico, sale dal 95,47% al 95,93%: un dato che si conferma in crescita.

Il fatto che il 4,07% degli studenti non meriti l’ammissione all’esame pone ancora degli interrogativi. Può riguardare alunni con cittadinanza non italiana che hanno avuto problemi di integrazione, in particolare rispetto all’alfabetizzazione. Può trattarsi pure di alunni con scarsa motivazione allo studio e alla frequenza scolastica, magari a partire già dalla prima e dalla seconda media. Un dato confortante riguarda le non ammissioni dovute al cinque in condotta a fine anno scolastico, che si confermano in una percentuale pari a zero nelle paritarie, mentre nelle statali scendono dallo 0,12 del 2009/2010 allo 0,04% del 2010/2011.

Gli studenti licenziati dopo l’esame sono il 99,82%, in leggero calo rispetto al 99,88% del 2009/2010, ma comunque in crescita se si guarda al 99,65% del 2008/2009: nelle statali i licenziati calano dal 99,89% al 99,81%, nelle paritarie crescono dal 99,82% al 99,92%.

Scuola primaria (scuola elementare)

Gli studenti promossi alle primarie salgono al 99,46% nelle statali (99,42% nel 2009/2010) e addirittura, in base ai dati pervenuti, al 100% nelle paritarie (99,88% nel 2009/2010), pressoché pari quasi allo zero il numero degli studenti con l’insufficienza nel comportamento. Rispetto ai cinque anni di corso, le classi prime statali registrano il 98,57% di promossi, tutte le altre classi viaggiano dal 99,6% in su.

Patrizia Graziani

Allegato

esiti scolastici bg AS 10_11 e 09_10 TABELLE
Titolo: esiti scolastici bg AS 10_11 e 09_10 TABELLE (0 click)
Etichetta:
Filename: esiti-scolastici-bg-as-10_11-e-09_10-tabelle.pdf
Dimensione: 95 KB

Direzione regionale e altri ambiti territoriali (link esterni)

VIILecco

VIIILodi

IXMantova

IXMilano