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Bambini adottivi a scuola – Seminario – Bergamo, 14 maggio 2015

Il 14 maggio 2015, ore 14.30-17.30, Istituto superiore Quarenghi di Bergamo, via Europa 27, seminario di presentazione delle Linee Guida emanate dal Ministero. In primo piano l’adozione e l’inserimento dei ragazzi adottivi a scuola.

Comunicato stampa del 11 maggio 2015  (pdf, 203 kb)

COMUNICATO STAMPA

Bergamo, il 14 maggio un seminario sui bambini adottivi a scuola

Giovedì 14 maggio, ore 14.30-17.30, all’Istituto superiore Quarenghi di Bergamo, via Europa 27, si tiene il seminario “Bambini adottivi a scuola” per la presentazione delle Linee guida emanate dal Ministero dell’Istruzione volte a favorire il diritto allo studio degli alunni adottati, presenti anche nelle scuole bergamasche. In Italia, soltanto nel periodo 2010/2013, sono stati adottati circa 14 mila bambini con l’adozione internazionale e oltre 4 mila con quella nazionale.

“Proprio in tema di alunni adottivi – annuncia Patrizia Graziani, dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo – è stato creato un tavolo di lavoro con la partecipazione di Asl, Ufficio Scolastico Territoriale, associazioni familiari e l’ente autorizzato “Il Conventino”, finalizzato alla costruzione di percorsi inclusivi ed alla diffusione di buone pratiche”.

Il seminario è rivolto a dirigenti scolastici, docenti, famiglie, operatori, a quanti interessati, e viene organizzato dall’Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo, in collaborazione con l’Asl (area famiglia e conciliazione), due rappresentanti delle associazioni familiari presenti nel territorio “Genitori si diventa”, “Il nuovo nido” e con l’ente autorizzato “Il Conventino”. Porterà il suo prezioso contributo Maria Carla Gatto, presidente Tribunale dei minorenni di Brescia, che spiegherà quale deve essere la posizione della scuola nei confronti di situazioni particolari riguardanti la tutela dei minori.

Questo è il programma:

ore 14.30 apertura Patrizia Graziani, dirigente Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo; Mara Azzi, direttore generale Asl Bergamo

ore 14.45 La collaborazione Tribunale dei minorenni e Scuola Maria Carla Gatto, presidente Tribunale dei minorenni di Brescia

ore 15.15 Sinergie operative Asl/Scuola Aldo Rovetta, responsabile area famiglia e conciliazione Asl Bergamo

ore 15.30 Presentazione linee guida Miur e monitoraggio alunni adottivi Antonella Giannellini, responsabile inclusione scolastica presso l’Ufficio Scolastico Territoriale; Irma Falgari, docente referente Centro territoriale per l’inclusione di Gazzaniga; Enrica Colombo, docente referente Centro territoriale per l’inclusione di Seriate

ore 16.20 La scolarizzazione nei Paesi d’origine Paolo Barcella, in rappresentanza dell’ente autorizzato “Il Conventino”

ore 16.40 La famiglia e la scuola Dario Francillo, genitore adottivo

ore 17 dibattito

Ingresso libero. Adesioni on-line. Informazioni: www.istruzione.lombardia.gov.it/bergamo

Un punto di riferimento importante è costituito dalle Linee guida Miur sul tema del diritto alla studio per i bambini adottati. Nel testo, dopo una introduzione sulle criticità più rilevanti, sono individuate alcune buone pratiche in tema di iscrizioni, prima accoglienza, insegnante referente, passaggio dalla lingua di origine alla lingua del Paese di arrivo, la continuità scolastica. Sono illustrati i ruoli dei vari soggetti: Ufficio Scolastico Regionale, dirigenti, insegnanti referenti, docenti, famiglie, Ministero. Tra gli allegati, riguardanti in particolare la formazione, sono inseriti una scheda di raccolta informazioni a integrazione dei moduli di iscrizione, una traccia per il primo colloquio insegnanti-famiglia e alcuni suggerimenti per un buon inserimento.

Ecco le possibili tematiche per percorsi formativi mirati:

  1. La cornice contestuale di riferimento. L’adozione nazionale e internazionale in Italia oggi: dati quantitativi, l’iter adottivo, le caratteristiche dei minori adottati
  1. La complessità del fenomeno adottivo. Le storie pregresse dei minori adottati, la fase dell’adozione, la costruzione delle relazioni nella famiglia adottiva, le criticità dell’adolescenza adottiva
  1. Il post-adozione. I ruoli e i compiti dei diversi soggetti istituzionali, le collaborazioni attivabili per sostenere il benessere scolastico degli studenti adottati in un’ottica di rete
  1. Il minore adottivo e la scuola. I sistemi scolastici e gli stili educativi nei Paesi di provenienza dei bambini adottati internazionalmente
  1. L’accoglienza nella scuola italiana. L’avvio e il mantenimento della relazione scuola-famiglia, gli aspetti normativi e burocratici, la questione critica della scelta della classe, i tempi e i modi del primo inserimento a scuola
  2. Possibili difficoltà. Gli effetti di traumi e perdite sullo sviluppo emotivo e sull’apprendimento. Come riconoscere i bisogni impliciti ed espliciti dei minori adottati e saper leggere eventuali segnali di disagio. Difficoltà che possono presentarsi nei diversi gradi di scuola, da quella dell’infanzia alla secondaria di secondo grado. Problemi connessi al passaggio da Lingua1 a Lingua2.
  3. L’alunno adottato nella classe. Come creare ambienti di apprendimento per sviluppare capacità collaborative, autostima, percezione di autoefficacia
  1. Strategie educative e didattiche. Percorsi e strumenti didattici e normativi per far fronte a eventuali difficoltà di apprendimento e/o problemi di comportamento e relazione nei diversi gradi di scuola
  1. Parlare a scuola di famiglia, di adozione, della propria storia personale. Come farlo rispettando i bisogni e la sensibilità dei minori adottati
  1. La differenza etnica. Come valorizzare le diversità etniche e culturali e impostare progetti di educazione interculturale nelle classi in cui sono inseriti minori adottati internazionalmente

Allegato

Locandina
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