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Saluto del Dirigente Ust Patrizia Graziani alla cerimonia inaugurale dell’a.s. 2011/2012. Bergamo, 1 ottobre 2011

Il discorso del provveditore di Bergamo Patrizia Graziani durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico 2011/2012 che ha avuto luogo sabato 1 ottobre 2011 all’Istituto Superiore Vittorio Emanuele II di Bergamo città e nell’antistante piazzale degli Alpini.

Comunicato stampa dell’1 ottobre 2011

COMUNICATO STAMPA
Saluto del provveditore Patrizia Graziani alla cerimonia inaugurale dell’anno scolastico 2011/2012

Patrizia Graziani, dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo (ex Provveditorato agli Studi) ha rivolto un messaggio augurale all’intero mondo della scuola e della comunità bergamasca durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico 2011/2012 che ha avuto luogo stamattina, sabato 1 ottobre 2011, all’Istituto Superiore Vittorio Emanuele II di Bergamo città, che nel 2012 compie 150 anni, e nell’antistante piazzale degli Alpini. Anche quest’anno l’Ufficio Scolastico ha promosso e organizzato questo semplice e molto sentito momento di festa, tenutosi, come da tradizione, in un istituto scolastico. Una nutrita rappresentanza di studenti e studentesse del Vittorio Emanuele II, del Secco Suardo, del Lussana e della Consulta studentesca ha anche cantato l’inno di Mameli insieme ai cadetti dell’Accademia della Guardia di Finanza e alle numerose autorità locali intervenute (istituzionali e della società civile, politiche, religiose, militari, scolastiche) durante l’alzabandiera finale, sulle note del Corpo Musicale di Cornale (Pradalunga). A dare il via all’evento l’ingresso solenne dei gonfaloni del Comune e della Provincia di Bergamo.

“Questo evento, sobrio e partecipato, non vuole essere una occasione solamente celebrativa, ma intende sottolineare l’importanza dell’istruzione della formazione per la crescita umana e culturale dei giovani, e rappresenta una significativa opportunità di vicinanza e di attenzione delle Istituzioni nel momento di avvio di una nuova esperienza formativa ed educativa, con ricadute importanti sull’intera comunità e per lo sviluppo del nostro Paese. L’intenzione è quella di guardare avanti, verso il futuro che ci attende con le sue sfide e le sue possibilità perché l’istruzione è un bene pubblico ed una responsabilità pubblica.

Desidero ricordare a tutti noi che le 145 istituzioni scolastiche statali bergamasche accolgono 132.000 alunni e le scuole non statali paritarie 37.000. Una scuola sempre più multietnica perché sono 20.000 circa gli alunni con cittadinanza non italiana. Nelle scuole statali lavorano 11.700 docenti e 3.350 unità di personale amministrativo, tecnico, ausiliario. Sono numeri rilevanti e che ho voluto portare alla nostra attenzione per sottolineare che questo importante servizio interessa ogni cittadino e che investire nella scuola a 360 gradi è un dovere inderogabile e un grande impegno per tutti, nessuno escluso. Valorizzare la scuola significa promuovere cultura, educazione, formazione, favorire coesione sociale e democrazia, capitale umano e occupazione, a beneficio dei nostri studenti e dell’intera collettività.

La scuola bergamasca ha molti lati positivi da mostrare, è ricca di esperienze significative, è un luogo di elaborazione e di trasmissione della cultura e della conoscenza, è un ambiente educativo dove i nostri ragazzi crescono con la guida appassionata dei loro insegnanti, è un luogo di confronto vivace, di partecipazione e di innovazione, intenta ogni giorno a spendere le proprie energie a favore della crescita positiva dei nostri studenti. I nostri ragazzi sono al centro di un sistema educativo e formativo che vuole qualificarsi serio e rigoroso e al tempo stesso accogliente, in grado di coltivare e premiare le eccellenze, promuovere inclusione e integrazione, attento alle situazioni di maggiore fragilità, capace di valorizzare le inclinazioni personali di ciascuno, leggere e rispondere ai bisogni di tutti, ricercando l’alleanza educativa con le famiglie, con le Istituzioni, con il territorio in un clima di relazioni positive e di collaborazioni efficaci.

Quanto affermo è la sintesi di molti risultati raggiunti e delle numerose eccellenti esperienze realizzate lontano dai clamori e dai riflettori, ma presenti in molte nostre scuole statali e paritarie.

Nel contesto di questo scenario, ho ritenuto prioritario rafforzare la rete delle sinergie interistituzionali, delle relazioni costruttive tra il mondo della scuola e i vari soggetti territoriali e questo nuovo anno scolastico inizia con una rinnovata rete di collaborazioni con enti, agenzie, imprese, istituzioni per sviluppare una offerta formativa capace di coniugare le vocazioni dei ragazzi con le prospettive occupazionali e le richieste del mondo del lavoro.

Il tema dell’orientamento è centrale e fondamentale: abbiamo già elaborato per questo anno scolastico un piano rinnovato nei contenuti e nelle attività rivolte a studenti, docenti e genitori con un occhio privilegiato al rafforzamento, in termini di informazione e formazione, dei docenti della scuola secondaria di primo grado sui temi della riforma, perché possano più efficacemente orientare i propri studenti nella scelta dopo la terza media, per consentire loro un successo formativo che sia un successo di vita. Per guidare al meglio i percorsi di orientamento degli studenti è fondamentale partire da vocazioni, attitudini, interessi personali, ma è indispensabile coniugarli con le richieste, le esigenze ed i bisogni concreti della realtà socio-economica bergamasca e lombarda, espressione di un grande patrimonio e territorio chiave del nostro Paese, promotore di sviluppo aperto all’Europa ed all’internazionalizzazione.

Nell’ampia e qualificata offerta formativa territoriale, vi è la necessità di potenziare l’Istruzione Tecnica con particolare attenzione a quegli indirizzi maggiormente richiesti dal mondo del lavoro e di valorizzare l’Istruzione e la Formazione Professionale restituendo stima e rispetto a questi percorsi di studio che offrono prospettive di lavoro concrete e molto spesso contribuiscono alla diminuzione dell’abbandono precoce della scuola, ma soprattutto favoriscono la crescita della cultura e della dignità del lavoro.

La presenza dell’Università, oltre che risorsa per il territorio è un valore aggiunto per tutto il sistema scolastico bergamasco: il rapporto con l’Università di Bergamo si sta rafforzando attraverso la collaborazione nell’ambito del progetto ministeriale di promozione delle lauree scientifiche: abbiamo già istituito un tavolo di lavoro per il potenziamento dell’insegnamento della matematica e delle discipline scientifiche fin dalla scuola primaria. E’ di recente presentazione il progetto “Libro Bianco per la Governance del territorio. Dalla scuola all’Università”: una stimolante proposta del Rettore dell’Università al Dirigente dell’Ufficio Scolastico per mettere a disposizione del Territorio una pubblicazione capace di comunicare in modo efficace e trasparente i dati su cui viene programmata l’offerta formativa dell’Ateneo e per costruire e mostrare la sinergia tra scuola secondaria e università.

Sono già in fase di elaborazione e di attuazione altri importanti progetti rivolti in collaborazione con le Istituzioni, con Associazioni di categoria, con Enti e Imprese: cito l’educazione alla legalità, alla sicurezza, alla promozione di esperienze di volontariato sociale, alla realizzazione di percorsi di alternanza scuola-lavoro.

A fronte di questa vivacità di iniziative non possiamo trascurare le criticità: è ormai all’attenzione di tutti che la Scuola si trova oggi di fronte a numerose sfide culturali e ad uno stato di urgenze in campo educativo che sono il riflesso di una società nella quale i giovani vivono anche situazioni di disagio.

Occorre, e non è più rinviabile, compiere uno sforzo educativo capace di aiutare gli studenti a costruirsi progetti di vita in una prospettiva positiva. Stiamo vivendo situazioni complesse dove la crisi e la diminuzione delle risorse interessano anche la scuola. Uno dei nostri compiti irrinunciabili (dei Dirigenti scolastici e degli Insegnanti) è quello di rafforzare un’idea di scuola come istituzione pubblica che ha una precisa responsabilità: quella di essere luogo di elaborazione dei saperi e insieme di maturazione di valori che siano linfa vitale verso una società migliore.

Agli insegnanti, vera risorsa delle nostre scuole, chiedo di respingere la tentazione, oggi pericolosamente presente e pervasiva, di trasformare il lavoro a scuola in un mero assolvimento di compiti impiegatizi, ritrovando senso e soddisfazione, entusiasmo e passione per la crescita positiva delle giovani generazioni. Noi dobbiamo essere i primi a credere nel valore e nella funzione della scuola, in alleanza educativa con le famiglie dei nostri studenti.

La scuola è ancora uno dei pochi luoghi dove ancora si può e si deve testimoniare speranza, con l’esempio, con le buone prassi, con l’impegno a migliorare ciò che probabilmente si fa già bene.

Agli studenti, veri protagonisti di questo anno già iniziato, chiedo che diano il massimo nell’impegno e che vivano l’esperienza scolastica come esperienza di vita fondata, dove si praticano relazioni positive e riconoscimento di valori. Abbiate sempre il coraggio di affrontare con determinazione e motivazione le sfide che la scuola vi offre. Scegliete e costruite il vostro futuro da protagonisti, senza prevaricazioni, nel rispetto delle diversità di ognuno di voi, investendo su voi stessi, compiendo anche qualche utile sacrificio e senza inseguire effimeri modelli. Voi ragazzi siete portatori di creatività, innovazione, generosità e siete il motore per la promozione di una società intelligente.

Ai genitori rivolgo un invito particolare: aiutate i vostri figli a leggere la realtà con senso critico e autonomia di pensiero, a decidere in modo consapevole, ad assumersi le proprie piccole o grandi responsabilità di ogni giorno, ad accompagnarli nel percorso di studi ricercando e promuovendo sempre la collaborazione con gli insegnanti, mettendo in pratica quel patto educativo di corresponsabilità che favorisce la crescita dei ragazzi nel rispetto delle differenze di ciascuno, delle vostre scelte educative e del ruolo formativo della scuola.

Colgo questo momento per ricordare che in tutto il territorio provinciale di Bergamo si sono strutturate e operano attivamente forme di collaborazione tra la scuola e le famiglie per la promozione e la valorizzazione del ruolo dei genitori nella scuola. Anche questo costituisce sicuramente un valore aggiunto del nostro sistema scolastico.

Alle Istituzioni civili e religiose, agli Amministratori, desidero ricordare che la Scuola ha bisogno di essere sostenuta, di essere considerata una ricchezza ed un valore per la comunità, di essere oggetto di pensieri e azioni positive. Non sono sempre e solo le risorse finanziarie che assicurano la qualità ad un servizio, vi è anche bisogno di riconoscimento sociale per il delicato compito che il servizio scolastico è chiamato a svolgere.

E’ un impegno doveroso di tutti noi mantenere elevata la qualità della scuola bergamasca sia essa statale che paritaria, una scuola dinamica, propositiva, ricca di professionalità, buone pratiche e progetti importanti, perché continui ad esprimere al meglio la propria tradizione e capacità di innovazione, perché possa essere quell’ascensore sociale in grado di offrire nuove e solide prospettive ai giovani.

Buon anno scolastico a tutti noi”.

Patrizia Graziani

Direzione regionale e altri ambiti territoriali (link esterni)

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